Domenica 14 Novembre torna il mercato terra/TERRA

Domenica 14 Novembre torna il mercato terra/TERRA…nei giardini della Palestra Popolare Valerio Verbano, dall’alba al tramonto, formaggi freschi e stagionati, pane, uova, frutta e verdura, confetture e conserve, salumi e carne…

Esibizioni sportive e “roda di capoeira”

Via delle Isole Curzolane 133 – Roma -Tufello

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AperiCenaLeavingParty!

SABATO 6 novembre till 19 from 0,30 @Astra19:

Con l’occasione di salutare due compagne in partenza l’Astra spa presenta: AperiCenaLeavingParty!

Se magna e se beve a 5 EURi!
Ma la cosa piu importante è che tutto il ricavato della sottoscrizione sarà devoluto a Gaia: una bellissima bimba di 8anni che deve combattere una malattia difficile e costosa.

Astra 19 e’ in via Capraia 19 a Roma Tufello.

E’ raggiungibile con i seguenti bus:

90 express
90 d
84
63
69
36

L’evento su FB

Horus su FB

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Appello per un “Laboratorio dell’altra città”

Siamo stanchi di assistere ai disastri della destra in Campidoglio e nel nostro Municipio, incapace di rispondere a una crisi economica e sociale sempre più drammatica: corruzione come sistema di governo, tagli alle politiche sociali e agli enti locali, distruzione della scuola pubblica, precarizzazione selvaggia, regali alla rendita immobiliare, saccheggio del territorio, razzismo diffuso e omofobia, attacco ai diritti delle donne e alla cultura, politiche sulla “sicurezza” che fomentano la “guerra fra poveri” per colpire i diritti e le libertà di tutte e tutti.

Le risposte alla crisi di democrazia non possono arrivare dall’alto, dalle stanze chiuse delle segreterie, da una rappresentanza politica centrale sempre più autoreferenziale, distante dai bisogni della società e, in molti casi, strumento esclusivo di potere, che vive oggi una crisi drammatica di legittimità e di consenso. Il grande successo della manifestazione del 16 ottobre scorso, promossa dalla Fiom, dimostra che esiste un paese che non si piega alla crisi e che prova a connettere le lotte e le proposte di cambiamento.

Nei territori della metropoli vivono realtà sociali, politiche, civiche che provano a sperimentare un’idea diversa della “cosa pubblica”, a partire dalla lotta contro vecchie e nuove disuguaglianze, per la difesa dei beni comuni, per un modello energetico a impatto zero, per la promozione della cultura e dei diritti di cittadinanza, per il diritto all’abitare, per un nuovo welfare universale. Comitati, associazioni, centri sociali, reti autorganizzate ma anche esperienze amministrative di frontiera che vedono nella dimensione municipale un’occasione di nuova democrazia.

Vogliamo lanciare una sfida alla città: costruire un laboratorio comune, fatto di buone idee e buone pratiche, che definisca gli strumenti e gli obiettivi per costruire un’alternativa possibile alla destra di Alemanno e Berlusconi. Uno spazio pubblico in grado di mettere in discussione le politiche del vecchio centrosinistra, spesso contigue ai poteri forti della città. Uno spazio fondato sulla pari dignità delle forze sociali, politiche e culturali, in grado di trasformare il ritornello della “partecipazione” in un processo democratico permanente.

Vogliamo costruire meccanismi di decisione che partano dai territori, dal protagonismo e dalle battaglie dei cittadini. Vogliamo definire pubblicamente il profilo dei programmi, le priorità, gli obiettivi, i criteri e i meccanismi di scelta dei canditati delle coalizioni che si opporranno alle destre.

Il Municipio IV è uno dei territori più estesi e popolosi della città. E’ da qui che vogliamo partire e lanciare la sfida attorno a tre grandi questioni:

-Politiche urbanistiche, tutela ambientale, diritto all’abitare
-Welfare, lavoro, nuovi diritti
-Cultura, formazione, sport

Non una lista infinita della spesa, da compilare a pochi giorni dalle elezioni, ma temi e problemi che devono trovare una verifica concreta nelle iniziative, nelle proposte e nelle scelte dei prossimi mesi. L’obiettivo immediato è costruire, per la metà di dicembre, una grande ASSEMBLEA PUBBLICA aperta ai cittadini e alle cittadine, alle associazioni, ai movimenti, alle reti, agli spazi sociali, alle forze politiche interessate a questo percorso di nuova cittadinanza.

Per istruire pubblicamente le proposte e i dettagli organizzativi dell’assemblea, proponiamo tre workshop tematici che attraverseranno il territorio nel mese di novembre:

URBANISTICA E DIRITTO ALL’ABITARE
Venerdì 12 novembre, ore 18, presso l’Associazione Ladri di biciclette (via Scarpanto 47 a, Val Melaina)

CULTURA E SPORT
Venerdì 19 novembre, ore 18, presso il Centro di cultura popolare
(via Capraia 81, Tufello)

WELFARE E NUOVI DIRITTI
Mercoledì 24 novembre, ore 18, presso Astra 19 – spazio pubblico autogestito (via Capraia 19, Tufello)

Comitato promotore del Laboratorio dell’altra città

Prime adesioni:
Horus Project, Astra 19 spa, Palestra Popolare Valerio Verbano, Centro di cultura popolare Tufello, Centro sociale Brancaleone, Associazione Spazio Incontro, Associazione Il mondo in IV, Associazione Ladri di biciclette, Comitato 1° Maggio, La Fabbrica di Nichi IV municipio, Sinistra Ecologia Libertà Municipio IV, Federazione della sinistra Municipio IV, Michela Pace (consigliera Sel Municipio IV), Federica Rampini (consigliera Pd Municipio IV), Paolo Marchionne (capogruppo Pd Municipio IV).

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Il Mercato Terra nella Palestra Popolare Valerio Verbano

Lunedì 11 Ottobre 2010 19:51
Articolo di  Carla Pintucci su Roma2013

Carla Verbano è sempre presente negli eventi della Palestra Popolare Valerio Verbano, intitolata a suo figlio, morto assassinato dai NAR il 22 febbraio 1980. Domenica 10 ottobre è stata una dei molti visitatori del mercato terra Terra, allestito nello spazio esterno della palestra, in via Isole Curzolane 133. Carla ha girato tra gli stand ed ha espresso un parere molto positivo: “Mi piace questo mercatino, qui intorno non c’è nulla. È gradevole trascorrere un’oretta della domenica in questo modo. Ci sono tanti cibi buoni, direi squisiti, si possono trovare anche graziosi cappelli e manufatti, fiori, piante. Oggi ho acquistato dei pomodori sott’olio So che i prodotti provengono da autoproduzioni, è una garanzia per il consumatore. Ai ragazzi della palestra un grande augurio affinché questo mercato sia frequentato da tanta gente del quartiere”. Il mercato terra/Terra è “… un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative”.

Per i piccoli agricoltori le norme igienicosanitarie attuali stabiliscono stesse norme assegnate alle grandi industrie alimentari, un accostamento che rende i loro prodotti fuorilegge. L’autocertificazione è la prassi proposta per la trasparenza, perché libera l’agricoltore dall’agro business e sono visibili tutte le sue responsabilità. La prima edizione di terra Terra in IV Municipio, è stata il 5 giugno di quest’anno, nella medesima area. In quell’occasione, nei locali interni della palestra ci sono state esibizioni sportive di Kung fu, Kendo, Full contact, Boxe. Nel pomeriggio l’assemblea pubblica “Riprendiamoci la città” aveva parlato di crisi economica e sociale, di Autogoverno, del municipalismo. Un dibattito al quale aveva preso parte anche il presidente Uisp di Roma Andrea Novelli. Questa iniziativa, è stata organizzata da Horus Project e ci sarà tutte le seconde domeniche del mese, per tutta la giornata fino al tramonto. I coltivatori sono arrivati da Celleno (Viterbo), dal Divino Amore, Fara Sabina, Lariano, Monte Peglia (Orvieto), Rieti, Valle del Sacco. I prodotti crescono in orti familiari, sono eccedenze.
Un piacevole sole ha favorito l’afflusso di circa quattrocento persone, molti acquirenti. Tra gli alimenti in vendita: pane, uova, frutta, verdure, confetture e conserve, liquori, marmellate, dolci, olio, formaggi freschi e stagionati. La possibilità di degustazione, come tutte le volte che avviene, ha concretamente favorito un forte apprezzamento.

(foto di Antonietta Crasto)

Roma 2013

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Non rubateci il Futuro!

Mercoledì 13 ottobre

Horus Project presenta:

Il film NON RUBATECI IL FUTURO, realizzato da Margine Operativo, racconta attraverso la ‘piccola’ storia della scuola elementare Iqbal Masih di Roma, il mondo della scuola pubblica in Italia nel 2010, alle prese con il taglio dei posti di lavoro, la precarizzazione del corpo insegnante e l’attacco al tempo pieno.

La scuola vissuta come bene comune.

Ore 20,00 Proiezione del film, a seguire:
Incontro con Simonetta Salacone (ex preside della Iqbal Masih), Margine Operativo, Corso di italiano di Astra 19, Coordinamento scuole IV municipio, Operatori sociali programma di scolarizzazione dei Rom.

Astra19 – Via Capraia 19, Roma

Su Facebook: Horus Occupato 90express

Su Global Project

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A un anno dall’arresto e dall’assassinio di Stefano Cucchi.

Il ricordo non muore, il ricordo non basta!

Appello al mondo della Cultura, dell’Arte e della Parola.

1 / 10 / 2010

 

Stefano Cucchi e’ stato ucciso ed un anno e’ passato.

Un anno ci separa dalla notte del 15 ottobre 2009 quando Stefano viene fermato, arrestato e picchiato. Viene strappato all’affetto di quelli che lo amano da una giustizia troppo ingiusta che lo restituira’ senza vita dopo 7 giorni, il 22 ottobre 2009.

La storia di Stefano, e le immagini del corpo rese pubbliche, colpiscono il mondo suscitando sconcerto, indignazione e rabbia.
Rabbia per la morte, ma non solo. Le dichiarazioni di parte della politica giustificano quello che è accaduto ricercando nella vita privata di Stefano e della sua famiglia i pretesti morali per giustificare la barbarie. 

La società civile e i movimenti raccolgono il grido lanciato dalla famiglia. Vengono indette manifestazioni, iniziative e presidi; in molti concerti ed eventi culturali viene raccontata la storia di Stefano e si pretende verità e giustizia.

Ma la storia di Stefano è lo spaccato di un paese dove troppo spesso la dignità degli esseri umani viene sacrificata in nome del giudizio morale, della punizione esemplare, della sicurezza. Un sistema spietato che solo quest’anno ha prodotto 126 morti nelle proprie carceri. Un paese dove è diventato complicato chiedersi di chi avere paura, mentre si rende necessario costituire una Associazione Nazionale per le vittime delle forze dell’ordine. Per chiedere giustizia e verità della morte di Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi, Aldo Bianzino, Gabriele Sandri e molti, troppi altri ancora.

Il 5 ottobre riparte il processo sulla vicenda di Stefano: alla sbarra c’è un intero sistema costruito sugli abusi di poteri, le negligenze, la violenza, le menzogne. Un processo difficile e lungo che vede i familiari e gli amici in prima linea.

Per questo ci appelliamo al mondo della cultura, della musica e della parola; a tutti quegli artisti e artiste che hanno usato e usano la loro arte per raccontare ciò che spesso non si dice, per denunciare ancora e con più forza, per aiutare a non dimenticare. A tutti quei giornalisti che hanno raccontato senza paura facendo fino in fondo il loro lavoro; a chi ha preso parola con un disegno, con una poesia, con una canzone.

Vi invitiamo a sottoscrivere questo appello e a passare per Roma negli appuntamenti che i familiari, insieme a comitati e movimenti, stanno costruendo il 15 e il 22 ottobre.

Uniamo le nostri voci, le nostre passioni, le nostre intelligenze.
Per pretendere verità e giustizia. Per dire ‘ Mai Più’.
Con Stefano nel cuore.

per adesioni scrivere: appellostefanocucchi@gmail.com 

Programma delle giornate per Stefano:

-VEN 15 OTT h22.30 DON BOSCO DA P.ZZAfiaccolata nel X municipio
                     h23.30 PARCO DEGLI ACQUEDOTTI MESSAGGIO PER LA NON VIOLENZA E TOLLERANZA

-SAB 16 OTT  h10.00 mercato rionale via ciro da urbino - torpignattara murales per cucchi (i muri utilizzati saranno due: il volto di Stefano e sull’altra facciata una frase con accanto   nomi  delle vittime dello stato).

-VEN 22 OTT   h17.00 largo pettazzoni – torpignattara presentazione del libro di Ilaria Cucchi ”Vorrei dirti che non eri solo” con Checchino Antonini e Associazione ANTIGONE
                      h20.00 cena sociale - Centro Culturale Certosa, csoa ex Snia, csoa Corto Circuito
                      h21.30 Assalti Frontali, Presi per caso e spettacolo di “magma teatro” e ALTRI

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E’ STATO MORTO UN RAGAZZO

Un film sulla storia di FEDERICO ALDROVANDI

di Filippo Vendemmiati

 

Venerdì 8 ottobre ore 21

Astra 19 – Via Capraia 19 Roma (Tufello)

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Mercato Terra/TERRA al Tufello

DA DOMENICA 10 OTTOBRE
MERCATO terra/TERRA

DALL’ALBA AL TRAMONTO
PALESTRA POPOLARE VALERIO VERBANO
via delle Isole Curzolane,133

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SERATA A SOSTEGNO DI HORUS PROJECT

 

Venerdì 25 giugno @Strike Spa Via U. Partini 21 – Casalbertone

Sono passati sette mesi dallo sgombero di guerra dell’Horus di piazza Sempione. Oggi quel percorso di lotta e di resistenza vive nelle tante attività e progetti che attraversano il Tufello e la città intera. Un patrimonio politico e culturale costretto ancora oggi a pagare un prezzo altissimo allo sgombero, soprattutto dal punto di vista economico, con un debito accumulato di circa 30mila euro. Tra le voci principali del debito, i danni alle attrezzature tecniche, l’esposizione nei confronti dei fornitori, i contributi per la difesa legale nei diversi processi in cui siamo coinvolt@. Una pesante ipoteca che rischia di ripercuotersi sui progetti sociali e culturali messi in piedi in questi anni. L’indipendenza economica è questione decisiva per chi intende difendere la propria indipendenza politica. Per queste ragioni, in occasione della serata del 25 giugno a Strike, ti chiediamo di sottoscrivere 5 euro per sostenere un cammino di autogestione, libertà e autonomia.

Serata a sostegno di Horus Project: Concerto CU-Cinema Underground (formazione electro live instrumental) + Djset: Rookie+Easyman.

Saranno aperti PUB+Strakitchen+Infopoint

www.strike-spa.net

Horus Project è una rete in movimento, un centro sociale tra i lotti del Tufello, una Palestra Popolare dove prima c’era una discarica, quattro case autoassegnate agli esclusi del welfare, uno sportello legale gratuito contro la precarietà e per un reddito garantito, una scuola di italiano per migranti a rischio espulsione e, prossimamente, una scuola per italiani espulsi dalla formazione pubblica.

Horus Project è un concerto per i trent’anni di Valerio Verbano in piazza Sempione, è produzione culturale senza padroni, sopravvissuta allo sgombero di guerra del 18 novembre 2009, che si prepara a un’altra battaglia contro la speculazione e il recupero degli spazi abbandonati.

Horus Project è antifascismo al tempo del razzismo di stato, è difesa dei beni comuni, è la libera scelta delle donne contro oscurantismi e fondamentalismi, è antiproibizionismo senza dipendenze, è cassa dritta al cuore.

Horus Project è un percorso di resistenza, indipendenza e di possibile autogoverno contro crisi, rendita e sfruttamento. 

STAY TUNED

www.globalproject.info

www.myspace.com/palestravalerioverbano

su facebook:

Horus Occupato

90express
 

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RE/ACT! Giù le mani dalla cultura!

RE/ACT!

ALEMANNO, TREMONTI, giù le mani dalla CULTURA!
assemblea
mercoledi 23 giugno h. 17
presso lo spazio culturale Angelo Mai – viale delle Terme di Caracalla 55/a

In Europa si investe nel settore culturale in media circa l’1,5%;l’Italia investe nello stesso settore lo 0,3 %.

Una politica suicida ben rappresentata dal devastante effetto TreBondi che mette a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro,
che taglia il 25% del Fondo Unico per lo Spettacolo, sopprime l’Eti (Ente Teatrale Italiano)- che significa chiudere 3 teatri storici a Roma,
Firenze e Bologna, mettere a rischio 144 posti di lavoro, cancellare il principale canale di promozione all’estero del nostro teatro.

La stessa politica purtroppo viene recepita dalla giunta Alemanno, che a partire da uno dei primi atti del Campidoglio,
taglia l’80% dei finanziamenti per le iniziative culturali dei Municipi, portando alla chiusura molte attività nei territori e i
nterrompendo bruscamente il ciclo già contraddittorio della “Roma Capitale europea della cultura” che fino a qualche anno fa tanto faceva parlare di sé.

Si trattava però di un ambiguo risultato, destinato a fallire rapidamente e a mostrare la sua debolezza.
Il miracolo di “Roma Capitale europea della cultura” si fondava su una espansione selvaggia, giocata su migliaia di lavoratori precari dell’indotto culturale, turistico e dei servizi: un mondo di stage, di contratti “atipici” utilizzati in modo spregiudicato e di lavoro nero vero e proprio. Un sistema fragile, per niente lungimirante, che mai avrebbe potuto garantire continuità culturale e lavorativa per Roma.

A seguire la destra al Governo di Roma, che attua senza esitazione il suo cavallo di battaglia: la cancellazione dell’intervento pubblico
e dell’idea stessa di welfare come campo di azione di chi gestisce “la cosa pubblica”, a partire dal taglio dei servizi e degli investimenti produttivi per la capitale.

Una situazione drammatica che colpisce soprattutto il settore della cultura, che negli anni passati aveva trainato la fase espansiva dell’economia cittadina.

La Giunta Alemanno, incapace di una più attenta programmazione della spesa pensa di coprire l’assenza di proposta con grandi e piccoli eventi di scarsa qualità che consumano le esigue risorse a disposizione – in una stupefacente continuità con i peggiori caratteri della Roma veltroniana. Tra un Capodanno da strapaese (1milione di euro) e un teatro itinerante deserto “contro il bullismo” (800mila euro), si chiede a migliaia di artisti, tecnici, organizzatori, attori di cambiare lavoro oppure di iscriversi a qualche associazione di comodo che ruota intorno all’estrema destra romana, sempre in prima fila tra i vincitori dei pochi bandi del Comune rimasti.

Il tema delle risorse pubbliche per la cultura coinvolge tutti coloro che in questi giorni si stanno mobilitando contro la guerra all’intelligenza del governo Berlusconi. Ma non solo: insieme ai tagli, emerge con forza l’assenza di spazi adeguati alla cultura, oltre al collasso di quelli esistenti, costretti a sopravvivere tra riduzione dei finanziamenti, sgomberi forzati e costi di gestione insostenibili.

Una china che si può fermare attraverso il recupero e la destinazione culturale del patrimonio immobiliare abbandonato, pubblico e privato.

In questo senso, l’esperienza degli spazi sociali autogestiti, dei laboratori di sperimentazione, rappresenta un valore per la città, perché capaci di tenere insieme riqualificazione territoriale (soprattutto in periferia) e accesso diffuso alla cultura – in particolare in questa asfissiante crisi.

Per questo la giunta Alemanno punta ad azzerare questo patrimonio, usando il cappio di una “legalizzazione mercantile”, fatta di costi di affitto e di utenze (e richieste di arretrati!) insostenibili.

Per avviare questa campagna partiamo da noi, artisti, tecnici, associazioni, cooperative e centri sociali, laboratori, che ogni giorno producono arte e sperimentazione, spazi attraversati da migliaia di persone che mantengono viva la scena culturale cittadina.

Ci battiamo per un fondo strutturale per la produzione indipendente e per i precari del settore, che strappi dalle mani delle “superlobby” di Alemanno le risorse per metterle a servizio di chi si organizza in forma autonoma e autogestita.

Su questa sfida ad Alemanno e alla sua cricca, chiamiamo tutta la città
a un primo appuntamento pubblico di confronto per

mercoledi 23 giugno, alle 17, presso lo spazio culturale Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55/a

Per aderire: reactroma@gmail.com
blog:
http://react2010.wordpress.com/

Primi Firmatari:

Associazioni, compagnie, centri sociali, comitati:
100 Autori Giovani
Action
Angelo Mai
ApTI
Artisti 7607
Assalti Frontali
Ass, Culurale Affabulazone
Ass. Culturale Beba Do Samba
Ass.Culturale Cantiere Jazz
Ass. Culturale
Ass. Culturale Defrag
Ass. Culturale Deluxe
Ass. Culturale Yakaar Italia Senegal
Ass. Culturale PioLaTorre
CasettaRossa spa
Centro di cultura popolare Tufello
Centro Sociale 32
Centro Sociale Torbellamonaca
Comitato cittadino per il Teatro del Lido di Ostia
Collettivo l’officina
Compagnia Capotrave
Csc students
Empatia Venefica
Esc
Gothic Network
Horus Project
Kollatino Underground
La linea di Greta
La Strada
LINK
Margine Operativo
Rialto
Spartaco
Sans Papier
Setteteste
Strike
Spazio Sociale 100Celle Aperte
Teatri di Vetro
Teatro Furio Camillo
Triangolo Scaleno Teatro
Usi Ait
Voci nel Deserto
Zeropuntotre
Zona Rischio
ZTL – Zone Teatrali Libere

Artisti, tecnici, operatori dello spettacolo:
Pietro Masturzo (fotografo, vincitore del premio World Press Photo 2010)
Canio Loguercio
Claudia Pajewski (fotografa)
Clementino (rapper)
Federica Santoro
Lidia Ravviso (regista, Woka produzioni)
Margherita Pescetti (regista)
Enrico Barile (operatore video)
Toni Bruno (fumettista)
Pietro Masturzo (fotografo, vincitore del premio World Press Photo 2010)
Claudia Pajewski (fotografa)
Filippo Gatti (cantautore)
Giulia Anania (cantautrice)
Fabio Fontanella (illustratore)
Marcello Saurino
Alioscia Viccaro (attore e regista)
Luca Gennari
Marisa Vallone
Giulia Ducci
Astrid Meloni (attrice)
Gabriele Benedetti (attore)
Simona Senzacqua
Luisa Cappelli
Valerio Gatto Bonanni
Paolo Rosario Mele

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