
L’uomo arrestato ieri perché sospettato di essere l’autore
dell’omicidio di un adolescente antifascista, ucciso nella Metro di
Madrid, è un soldato dell’esercito spagnolo impiegato nel
Regimiento Inmemorial del Rey del Ejército de Tierra.
Secondo
fonti militari citate dall’Europa Press, il presunto omicida è entrato
nell’esercito come soldato professionale lo scorso anno. Si tratta di
Josué Estébanez de la Hija, 24 anni.
L’aggressione, avvenuta
domenica notte, contro il 16enne, ucciso a colpi di arma da taglio, ha
coinvolto anche un altro antifascista, pugnalato a un polmone e ora
ricoverato all’ospedale "12 ottobre" della capitale. Teatro dello
scontro, la stazione metropolitana di Lagazpi. La causa, l’incontro fra
un gruppo di neonazisti, che si stavano dirigendo a una manifestazione
in centro, e gli antifascisti, intenzionati a contromanifestare.
(Continua)
Il Blocco Precario Metropolitano della zona NordEst di Roma da appuntamento a tutte e tutti Venerdì 9 Novembre a Piazza Sempione alle ore 8.30.
BLOCCA LA PRECARIETà SEGUI IL B.P.M.
VITA PRECARIA? CASA GARANTITA!
Questa mattina più di cinquanta precari, giovani, famiglie e migranti, organizzate nel Blocco Precario Metropolitano, hanno liberato una palazzina ristrutturata e abbandonata da più di un anno nel quartiere di Vigne Nuove, nella periferia nord est di Roma. Un'azione di riappropriazione di reddito in una zona della città che vede l'invasione di cemento del Piano di recupero urbano, 650 mila metri cubi di edilizia privata e commerciale. Di case popolari, invece, neanche l'ombra. (Continua)
Riunione metropolitana per il corteo nazionale del 17 Novembre a Genova
Lunedì 5 Novembre alle ore 18.00 a Strike
Verso Genova
Vogliono riscrivere la nostra storia.
I
pm genovesi hanno richiesto 225 anni complessivi di carcere per
venticinque compagni e compagne accusati di devastazione e saccheggio.
Venticinque
compagni e compagne che, insieme ad una moltitudine di uomini e donne,
hanno esercitato il loro diritto di resistenza contro il governo
abusivo del mondo che il g8 rappresenta e contro la violenza fascista
esercitata da polizia e carabinieri in quelle giornate.
Mentre tutti
i responsabili dell´ordine pubblico a Genova vengono promossi di grado,
l´omicidio di Carlo viene archiviato e venticinque persone rischiano di
pagare per tutti.
Sabato 17 Novembre 2007 si torna a Genova per
affermare con forza la verità sul g8 del 2001, per affermare con forza
che le lotte contro chi devasta il pianeta e saccheggia le nostre vite
continuano in ogni angolo della terra.
Convochiamo, come realtà
del movimento romano, una riunione cittadina per Lunedì 5 Novembre alle
18.00 a Strike, per discutere e organizzare la partenza, la
comunicazione e la partecipazione alla manifestazione nazionale.
Liberi tutti, Libere tutte
STRIKE IS NOW!
Il governo si appresta a presentare una
finanziaria antisociale che vede al centro l’accordo del 23 luglio su
welfare e precarietà, siglato da Confindustria e i sindacati
concertativi Cgil, Cisl e Uil. Un pacchetto-truffa che, di fatto,
peggiora sia la legge 30 - attraverso la proroga infinita dei contratti
a tempo determinato e l’aumento dei contributi per i lavoratori
parasubordinati (in assenza di un minimo salariale) - sia la riforma
Maroni, diluendo il previsto aumento dell’età pensionabile, il famoso
«scalone», in più docili scalini. Il risultato resta invariato: meno
soldi, meno diritti e nessun futuro per giovani e precari. (Continua)
Facciamo appello a tutti e tutte coloro che erano a Genova il 19, 20, 21 luglio 2001.
Ci
rivolgiamo a tutti quelli che oggi lottano contro le guerre e la
precarietà, contro la devastazione del territorio e dei beni comuni.
A chi si batte nell’università, sui posti di lavoro e nei quartieri
contro lo sfruttamento. A chi combatte l’aberrazione dei centri di
denzione per migranti. A chi non ha mai rinunciato a sognare un mondo
diverso.
I PM Canepa e Canciani hanno richiesto 224 anni di carcere
per i 25 manifestanti la cui unica colpa è quella di essere stati a
Genova a contestare il G8 in quei giorni. Questa richiesta getta la
maschera su che tipo di giustizia si vorrebbe imporre. Quella che
assolve sempre il potere per i suoi crimini, e colpisce con la
violenza, con l’omicidio come nel caso di Carlo Giuliani, con il
carcere chi osa disobbedire e ribellarsi. (Continua)

Dopo l'iniziativa a Trastevere Venerdì 12 Ottobre siete tutt@ invitat@ all'aperitivo elettronico a cura dei KRIMINAL HERTZ all'Horus Occupato. La serata andrà a sostenere le spese legali dei due compagni arrestati la notte dell'assalto fascista a Villa Ada...
contro ogni fascismo contro ogni proibizione...libere tutti

I comitati campani in difesa della salute e dell’ambiente, riuniti
nell’assemblea regionale del 26 ottobre a Napoli, hanno accolto la
proposta di alcuni comitati contro l’inceneritore di Acerra di spostare
la mobilitazione del 13 ottobre da Napoli ad Acerra per rilanciare in
avanti la mobilitazione contro l’apertura di uno dei piu’ grandi
inceneritori d’Europa che vorrebbero aprire nei prossimi mesi.
Il
13 ottobre dunque i comitati campani in difesa della salute e
dell’ambiente saranno in piazza ad Acerra per dire no all’apertura del
mega inceneritore, per reclamare un nuovo piano dei rifiuti che veda il
coinvolgimento delle comunita’ , un nuovo piano senza discariche ed
inceneritori, improntato sulla raccolta differenziata porta a porta,
sul riciclaggio, verso rifiuti zero.
per approfondimenti www.globalproject.info
Continua l'appuntamento domenicale con gli aperitivi
"TERRA TERRA"
all'Horus Occupato.
Le migliori selezioni reggae, rootz, ska, dancehall accompagneranno la
degustazione di vini e cibi biologici, tutto rigorosamente a sostegno della
recente occupazione.
Domenica 7 Ottobre dalle 19 alle 24
ancora una volta gireranno in consolle
le biiig tune delle GAL DEM
e di
MERCI FAR I
HORUS OCCUPATO
Piazza Sempione_Monte Sacro_Roma

Ieri
mattina, all'alba, ancora uno sgombero. È toccato al Centro sociale di
Parma La Realidad, liberato lo scorso sabato da studenti e precari,
occupato per essere restituito alla città, all'uso comune, alla
cooperazione sociale diffusa. L'ultimo di una serie, di un'estate senza
pace per l'autogestione.
Un
fatto che, accompagnato ai deliri securitari e neo-stalinisti dello
sceriffo Cofferati, conferma la linea del governo Prodi e del nascituro
Partito democratico: chiudere gli spazi di agibilità conquistati con le
lotte; rendere criminale tutto ciò che è socialmente, politicamente e
culturalmente incompatibile.
Anche
a Roma, nella città-vetrina del futuro premier del Pd, non mancano
sperimentazioni degne di nota. Umiliati gli ambulanti, arrestati
writers e lavavetri, chiuse o militarizzate piazze e strade, accentuate
le misure proibizionistiche, tutto in nome di una sicurezza che rende
insicura e meno libera la vita di ciascuno.
Una tendenza generale, dunque, sempre più allarmante, sempre più insopportabile.
La nostra solidarietà va ai compagni e alle compagne della Realidad, una solidarietà che porteremo sabato 6 ottobre in piazza a Bologna,
al fianco dei compagni e delle compagne di Crash, sgomberati lo scorso
agosto. A Bologna, per dire che l'unica sicurezza che vogliamo riguarda
il reddito, la casa, gli spazi e la libertà di movimento.
Gli spazi si conquistano, le/i precar* si difendono, gli sceriffi cadono!
Horus Occupato, Astra 19, Esc - atelier occupato
Horus Occupato
La felicità non si paga, si strappa!
Benvenut@ all’Horus Occupato. Come avrai capito dal nome, sei entrato in uno spazio di conflitto, luogo del possibile e del non ancora, una dimensione precaria tutta in costruzione. L’ex Horus Club è stato occupato il 1 Giugno 2007 da una rete di precari, studenti e artisti che ha impedito l’ennesima speculazione immobiliare (basta supermercati!), dando vita a un nuovo spazio culturale, sociale e politico di movimento. Dal primo giorno di occupazione stiamo ristrutturando questo spazio – volontariamente e senza nessun finanziamento - per praticare ciò che desideriamo: un luogo per la produzione culturale indipendente della metropoli, e un luogo dove organizzare le lotte dei precari per la conquista del diritto al reddito, alla casa, alla formazione, ai servizi. Ma anche un posto per divertirsi e incontrarsi. Insomma, immaginiamo l’Horus Occupato come percorso di riappropriazione di diritti e libertà, spazio di attraversamento di chi vuole trasformare il presente.
L’Horus Occupato è il nostro desiderio di rivolta.
SABATO 29 SETTEMBRE H23:00

X-TENSION
sick drum&bass beats
HORUS OCCUPATO PIAZZA SEMPIONE 12
TEMPER D UK
MASSI W
SOUNDTHERAPY
VISUAL BY RIOT GENERATION VIDEO
sottoscrizione 4 euro
***6 ottobre tutt@ a Bologna, contro le politiche securitarie e in difesa dei centri sociali***
x-Tension/extension, estenzione, prolungamento, ampliamento di un sound breaks e dnb verso la citta' ma anche tensione X, un'incognita ancora aperta all'interpretazione. Cultura rave&DNB maturata a Roma che da l'horus occupato si estende e parte per lambire nuovi orizzonti, sperimentare nuovi tessuti culturali e musicali, creando fratture/breaks sia sul dancefloor ma sopratutto nella vita di tutti i giorni attraverso progetti di diffusione, scambio e sperimentazione dei saperi.
Urban Pressure & Horus Occupato
Temper D Stabile produttore della OFF KEY label techno dnb di RAIDEN, sulla quale esce il 17 settembre Sunrise at Sonar e Minimal Blink (OFFKEY 008) due pezzi che mostrano chiaramente l'abilita' creativa cresciuta a fianco di un mostro sacro del tecnicismo, EXILE Renegade Hardware. Con releases su Renegade Hardware, Cell, OutBreaks, Tribe, Invaders, GAIN e G2, Temper D abbina, sia nei set che nei dischi, purismo drum&bass con fascinazione verso la progressione e il minimale della techno.
Da questa settimana, si inaugura il doppio appuntamento nella
«terrazza» per gli aperitivi musicali all'Horus occupato. A tre mesi
dall'occupazione, proseguono i lavori - totalmente autofinanziati - di
ristrutturazione e di allestimento dello spazio.
Un'occasione per
ascoltare buona musica, sorseggiare ottimi cocktail e sostenere le
spese dei lavori, le campagne politiche e i progetti culturali
dell'Horus...
>> Da venerdì 14 settembre
tutti i VENERDI e le DOMENICHE (h 19-24)
COCKTAIL BAR & DJ SET
[...ELETTRONICO>>DUB>>REGGAE>>DRUM&BASS>>BOSSANOVA...]
ogni ultima domenica del mese
h 19-24 APERITIVO JAZZ
domenica 16 settembre (h 19-24)
aperitivo cocktail bar
dj set a cura di GAL DEM CREW
(selezioni reggae)
<<<Horus Occupato_Piazza Sempione 4_Roma>>>
Contro guerra e precarietà...
...verso lo sciopero metropolitano!
Venerdì 07 settembre 007
h
19:00-24:00
l'HORUS OCCUPATO riparte
verso VICENZA
APERITIVO COCKTAIL BAR
DJ SET MULTIGENERIS DI AENDLEX
Horus Occupato_Piazza Sempione 4_Roma
Da Genova a Roma: la verità la sappiamo!
21 Luglio 2007. Casal Bertone contro ogni fascismo!
Venerdì 20 luglio alle ore 12 Conferenza stampa
presso la sede della Provincia di Roma e della Prefettura di Roma
Sabato 21 luglio a partire dalle 15 in Piazza S. Maria Consolatrice
promuoviamo un pomeriggio e una serata di teatro, mostre, musica
Dalle 22 suonerà la Banda Bassotti e altre band musicali della scena romana.
È
incredibile con quanta facilità in questo paese si possa passare da
essere aggressori ad essere aggrediti. Con quanta facilità si possa
aggredire impunemente e nello stesso tempo assumere il rango di vittime
inconsapevoli. Questa pirotecnica mistificazione è accaduta,
puntualmente, al seguito dell’ultima aggressione neofascista a Casal
Bertone, nella notte tra l’11 e il 12 di luglio scorso.
Un’aggressione
a danno delle famiglie dell’occupazione abitativa del Coordinamento
cittadino di lotta per la casa. Un’aggressione spietata, come al
solito, con l’obiettivo di far male. E qui avviene l’incredibile! La
legittima resistenza e la reazione di chi si trovava sul posto diventa
elemento sufficiente per cercare di promuovere l’inversione delle
parti: dopo i falsi (anche nei numeri) comunicati di Fiamma Tricolore e
di partiti e esponenti del centrodestra, il prefetto Serra,
contraddicendo la versione degli stessi agenti intervenuti sul posto e
del sindaco, difende Fiamma Tricolore, dichiarando che “non erano lì
per aggredire”. Il gioco è fatto: per i media nel migliore dei casi si
è trattato di una rissa, nel peggiore di un’aggressione da parte dei
giovani dei centri sociali.
La verità, lo sappiamo, è una
pratica di democrazia, per questo non siamo stati in silenzio e
continueremo ad urlare e a dire in modo chiaro: non c’è spazio, in
questa città, per formazioni neofasciste, razziste e squadriste!
Non
c’è alcuna teoria degli opposti estremismi da giocare sul tavolo della
mediazione istituzionale o della chiacchiera giornalistica: esistono
movimenti che si battono per i diritti di tutti e per la democrazia;
esistono nuove formazioni neofasciste che attentano alla vita di questi
movimenti, alla libertà di espressione e di movimento nella nostra
metropoli.
I fatti degli ultimi giorni, da Villa Ada
all’incendio della lapide di Porta San Paolo (come se non fossero già
sufficienti le 160 aggressioni neofasciste degli ultimi due anni),
spazzano via ogni retorica dell’equidistanza.
Dopo aver tentato
una risposta aggressiva Fiamma Tricolore ha cambiato registro: “siamo
una forza politica istituzionale, come tale chiediamo agibilità nel
quartiere di Casal Bertone, la politica non si fa con la violenza”.
D’improvviso l’arroganza si è trasformata in pacata disponibilità al
dialogo (accompagnata da mal celate minacce) e il 21 luglio, il
prossimo sabato, Fiamma Tricolore propone un concerto nella sede di
Casal Bertone.
Con chiarezza diciamo che il concerto non si deve
fare e che la sede non deve riaprire, perchè sede di una forza
neofascista e razzista, responsabile di ripetute aggressioni!
Per
un governo sinceramente democratico basterebbe l’applicazione della
legge Mancino del ’93, ma poi ci ricordiamo le nefandezze a cui abbiamo
dovuto assistere in queste settimane: mentre viene alla luce ciò che
già sapevamo, la macelleria di Genova e della Diaz, De Gennaro viene
promosso Capo di gabinetto del Viminale. Come dire: “solo i migliori
macellai verranno promossi!”.
Così come, negli ultimi mesi,
abbiamo visto le aggressioni neofasciste procedere impunite: dal
ritardo continuo nell’intervento delle forze dell’ordine (ne fa da
esempio privilegiato Villa Ada), all’assoluta inesistenza di indagati.
Oltre 160 aggressioni, nessun indagato! La parola più giusta è quella
di connivenza. Forse scavando più a fondo e ascoltando con attenzione,
oltre che con rabbia, gli audio e le telefonate dei giorni genovesi di
sei anni fa, è distinguibile un’omogeneità culturale tra forze
dell’ordine e neofascisti, omogeneità che dovrebbe far paura non solo
ai movimenti, ma a tutte le forze politiche democratiche di questo
paese. Un collasso dello Stato di diritto che da Genova ci porta fino a
Roma, dove squadracce neofasciste muovono indisturbate e dove, di
fronte alla legittima resistenza degli aggrediti, si risponde, come ha
fatto il prefetto Serra, difendendo le squadracce.
Sabato 21
luglio, a sei anni dai fatti della Diaz, forse si combatte una
battaglia più grande di Casal Bertone, si combatte una battaglia dalla
parte della verità, contro quello stato d’eccezione permanente a cui
qualcuno sembra volerci destinare, stato d’eccezione, di sospensione
della democrazia a cui i neofascisti offrono servizio in modo zelante e
scrupoloso.
Invitiamo tutta la città democratica e antifascista
a dare una risposta inequivocabile. Invitiamo tutta la città ad
invadere le strade e le piazze di Casal Bertone, per dare vita ad una
grande giornata contro ogni fascismo.
Antifasciste e antifascisti di Roma