SERATA A SOSTEGNO DI HORUS PROJECT

 

Venerdì 25 giugno @Strike Spa Via U. Partini 21 - Casalbertone

Sono passati sette mesi dallo sgombero di guerra dell'Horus di piazza Sempione. Oggi quel percorso di lotta e di resistenza vive nelle tante attività e progetti che attraversano il Tufello e la città intera. Un patrimonio politico e culturale costretto ancora oggi a pagare un prezzo altissimo allo sgombero, soprattutto dal punto di vista economico, con un debito accumulato di circa 30mila euro. Tra le voci principali del debito, i danni alle attrezzature tecniche, l'esposizione nei confronti dei fornitori, i contributi per la difesa legale nei diversi processi in cui siamo coinvolt@. Una pesante ipoteca che rischia di ripercuotersi sui progetti sociali e culturali messi in piedi in questi anni. L'indipendenza economica è questione decisiva per chi intende difendere la propria indipendenza politica. Per queste ragioni, in occasione della serata del 25 giugno a Strike, ti chiediamo di sottoscrivere 5 euro per sostenere un cammino di autogestione, libertà e autonomia.

Serata a sostegno di Horus Project: Concerto CU-Cinema Underground (formazione electro live instrumental) + Djset: Rookie+Easyman.

Saranno aperti PUB+Strakitchen+Infopoint

www.strike-spa.net

Horus Project è una rete in movimento, un centro sociale tra i lotti del Tufello, una Palestra Popolare dove prima c'era una discarica, quattro case autoassegnate agli esclusi del welfare, uno sportello legale gratuito contro la precarietà e per un reddito garantito, una scuola di italiano per migranti a rischio espulsione e, prossimamente, una scuola per italiani espulsi dalla formazione pubblica.

Horus Project è un concerto per i trent'anni di Valerio Verbano in piazza Sempione, è produzione culturale senza padroni, sopravvissuta allo sgombero di guerra del 18 novembre 2009, che si prepara a un'altra battaglia contro la speculazione e il recupero degli spazi abbandonati.

Horus Project è antifascismo al tempo del razzismo di stato, è difesa dei beni comuni, è la libera scelta delle donne contro oscurantismi e fondamentalismi, è antiproibizionismo senza dipendenze, è cassa dritta al cuore.

Horus Project è un percorso di resistenza, indipendenza e di possibile autogoverno contro crisi, rendita e sfruttamento. 

STAY TUNED

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RE/ACT! Giù le mani dalla cultura!

RE/ACT!

ALEMANNO, TREMONTI, giù le mani dalla CULTURA!
assemblea
mercoledi 23 giugno h. 17
presso lo spazio culturale Angelo Mai - viale delle Terme di Caracalla 55/a

In Europa si investe nel settore culturale in media circa l’1,5%;l’Italia investe nello stesso settore lo 0,3 %.

Una politica suicida ben rappresentata dal devastante effetto TreBondi che mette a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro,
che taglia il 25% del Fondo Unico per lo Spettacolo, sopprime l’Eti (Ente Teatrale Italiano)- che significa chiudere 3 teatri storici a Roma,
Firenze e Bologna, mettere a rischio 144 posti di lavoro, cancellare il principale canale di promozione all’estero del nostro teatro.

La stessa politica purtroppo viene recepita dalla giunta Alemanno, che a partire da uno dei primi atti del Campidoglio,
taglia l'80% dei finanziamenti per le iniziative culturali dei Municipi, portando alla chiusura molte attività nei territori e i
nterrompendo bruscamente il ciclo già contraddittorio della “Roma Capitale europea della cultura” che fino a qualche anno fa tanto faceva parlare di sé.

Si trattava però di un ambiguo risultato, destinato a fallire rapidamente e a mostrare la sua debolezza.
Il miracolo di “Roma Capitale europea della cultura” si fondava su una espansione selvaggia, giocata su migliaia di lavoratori precari dell'indotto culturale, turistico e dei servizi: un mondo di stage, di contratti “atipici” utilizzati in modo spregiudicato e di lavoro nero vero e proprio. Un sistema fragile, per niente lungimirante, che mai avrebbe potuto garantire continuità culturale e lavorativa per Roma.

A seguire la destra al Governo di Roma, che attua senza esitazione il suo cavallo di battaglia: la cancellazione dell’intervento pubblico
e dell’idea stessa di welfare come campo di azione di chi gestisce “la cosa pubblica”, a partire dal taglio dei servizi e degli investimenti produttivi per la capitale.

Una situazione drammatica che colpisce soprattutto il settore della cultura, che negli anni passati aveva trainato la fase espansiva dell'economia cittadina.

La Giunta Alemanno, incapace di una più attenta programmazione della spesa pensa di coprire l'assenza di proposta con grandi e piccoli eventi di scarsa qualità che consumano le esigue risorse a disposizione - in una stupefacente continuità con i peggiori caratteri della Roma veltroniana. Tra un Capodanno da strapaese (1milione di euro) e un teatro itinerante deserto “contro il bullismo” (800mila euro), si chiede a migliaia di artisti, tecnici, organizzatori, attori di cambiare lavoro oppure di iscriversi a qualche associazione di comodo che ruota intorno all’estrema destra romana, sempre in prima fila tra i vincitori dei pochi bandi del Comune rimasti.

Il tema delle risorse pubbliche per la cultura coinvolge tutti coloro che in questi giorni si stanno mobilitando contro la guerra all’intelligenza del governo Berlusconi. Ma non solo: insieme ai tagli, emerge con forza l'assenza di spazi adeguati alla cultura, oltre al collasso di quelli esistenti, costretti a sopravvivere tra riduzione dei finanziamenti, sgomberi forzati e costi di gestione insostenibili.

Una china che si può fermare attraverso il recupero e la destinazione culturale del patrimonio immobiliare abbandonato, pubblico e privato.

In questo senso, l'esperienza degli spazi sociali autogestiti, dei laboratori di sperimentazione, rappresenta un valore per la città, perché capaci di tenere insieme riqualificazione territoriale (soprattutto in periferia) e accesso diffuso alla cultura – in particolare in questa asfissiante crisi.

Per questo la giunta Alemanno punta ad azzerare questo patrimonio, usando il cappio di una “legalizzazione mercantile”, fatta di costi di affitto e di utenze (e richieste di arretrati!) insostenibili.

Per avviare questa campagna partiamo da noi, artisti, tecnici, associazioni, cooperative e centri sociali, laboratori, che ogni giorno producono arte e sperimentazione, spazi attraversati da migliaia di persone che mantengono viva la scena culturale cittadina.

Ci battiamo per un fondo strutturale per la produzione indipendente e per i precari del settore, che strappi dalle mani delle “superlobby” di Alemanno le risorse per metterle a servizio di chi si organizza in forma autonoma e autogestita.

Su questa sfida ad Alemanno e alla sua cricca, chiamiamo tutta la città
a un primo appuntamento pubblico di confronto per

mercoledi 23 giugno, alle 17, presso lo spazio culturale Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55/a



Per aderire: reactroma@gmail.com
blog:
http://react2010.wordpress.com/

Primi Firmatari:

Associazioni, compagnie, centri sociali, comitati:
100 Autori Giovani
Action
Angelo Mai
ApTI
Artisti 7607
Assalti Frontali
Ass, Culurale Affabulazone
Ass. Culturale Beba Do Samba
Ass.Culturale Cantiere Jazz
Ass. Culturale
Ass. Culturale Defrag
Ass. Culturale Deluxe
Ass. Culturale Yakaar Italia Senegal
Ass. Culturale PioLaTorre
CasettaRossa spa
Centro di cultura popolare Tufello
Centro Sociale 32
Centro Sociale Torbellamonaca
Comitato cittadino per il Teatro del Lido di Ostia
Collettivo l'officina
Compagnia Capotrave
Csc students
Empatia Venefica
Esc
Gothic Network
Horus Project
Kollatino Underground
La linea di Greta
La Strada
LINK
Margine Operativo
Rialto
Spartaco
Sans Papier
Setteteste
Strike
Spazio Sociale 100Celle Aperte
Teatri di Vetro
Teatro Furio Camillo
Triangolo Scaleno Teatro
Usi Ait
Voci nel Deserto
Zeropuntotre
Zona Rischio
ZTL - Zone Teatrali Libere

Artisti, tecnici, operatori dello spettacolo:
Pietro Masturzo (fotografo, vincitore del premio World Press Photo 2010)
Canio Loguercio
Claudia Pajewski (fotografa)
Clementino (rapper)
Federica Santoro
Lidia Ravviso (regista, Woka produzioni)
Margherita Pescetti (regista)
Enrico Barile (operatore video)
Toni Bruno (fumettista)
Pietro Masturzo (fotografo, vincitore del premio World Press Photo 2010)
Claudia Pajewski (fotografa)
Filippo Gatti (cantautore)
Giulia Anania (cantautrice)
Fabio Fontanella (illustratore)
Marcello Saurino
Alioscia Viccaro (attore e regista)
Luca Gennari
Marisa Vallone
Giulia Ducci
Astrid Meloni (attrice)
Gabriele Benedetti (attore)
Simona Senzacqua
Luisa Cappelli
Valerio Gatto Bonanni
Paolo Rosario Mele


Mercato terra/TERRA

Horus Project
presenta


>SABATO 5 GIUGNO 2010<
dalle 10 al tramonto

presso la PALESTRA POPOLARE VALERIO VERBANO
via Isole Curzolane 133, Tufello, bus 84-90

MERCATO terra/TERRA
"...un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative"

-mostra/Fotografica

-area/Animazione e intrattenimento bimbi e bimbe

-alle 16 esibizione/Sportiva :: Kung fu, Kendo, Full contact, Boxe


Ore 17 - assemblea pubblica

«RIPRENDIAMOCI LA CITTA'»
Autogoverno, nuovo welfare, municipalismo

Il declino di Roma è sotto gli occhi di tutti. Una città sempre più spenta e chiusa, ferita da una crisi globale che assume i tratti di una giunta arrogante e incapace. La ricetta di Alemanno è semplice: tagli alle risorse per le politiche sociali, i servizi, i trasporti, la cultura, lo sport, l'ambiente. La destra parla tanto di federalismo, ma poi saccheggia i trasferimenti ai municipi, che rimangono senza strumenti davanti a una sofferenza sociale sempre più estesa. I processi di precarizzazione investono il Comune senza che nulla si muova nelle stanze del Campidoglio. Un'amministrazione succube della rendita finanziaria e immobiliare che, invece di recuperare il patrimonio edilizio abbandonato per destinarlo alla precarietà abitativa, preferisce consumare altro suolo e distruggere ciò che resta dell'Agro romano.

Questa destra pensa di governare la crisi usando lo spauracchio della "sicurezza" e della guerra tra poveri per attaccare i diritti e le libertà di tutti: non si contano più le ordinanze restrittive che umiliano la nostra città, spingendola ai margini del panorama europeo dal punto di vista della qualità della vita. Allo stesso tempo, però, la rappresentanza politica vive una crisi di legittimità e di consenso senza precedenti, screditata, autoreferenziale, distante dai bisogni della società, spesso strumento esclusivo di potere e corruzione.

Non fa eccezione il Municipio IV, il più esteso e popoloso della città, governato dal mini-sindaco Bonelli, di cui si sono perse le tracce dopo un «folgorante» avvio fatto di ordinanze per la chiusura delle fontanelle pubbliche, inaugurazioni di marciapiedi, feste da strapaese e manifesti abusivi a sostegno della candidatura di Polverini. Un municipio simbolo della speculazione e della precarietà, in cui la rendita detta legge nel silenzio complice della politica. Basta pensare al totale abbandono in cui versano tre immobili di pregio del nostro territorio: l'Horus di piazza Sempione, l'ex cinema Astra di viale Jonio, l'ex Gil di piazzale Adriatico.

Ma la nostra città non è solo questo: nei territori, nelle periferie globali, nei bacini produttivi metropolitani, emergono con forza esperienze autonome che, in alcuni casi, alludono a un modello di decentramento radicale legato alle esperienze municipali più permeabili. Comitati di quartiere, centri sociali, palestre popolari, case occupate, comitati per la difesa della scuola pubblica, associazioni contro l´omofobia e la violenza maschile, i circuiti della produzione e distribuzione biologica e del commercio equo, reti e servizi autogestiti contro la precarietà e per i diritti di cittadinanza: in queste esperienze vivono le premesse di un possibile autogoverno dei territori (fisici e sociali), comunità aperte e plurali che possono rappresentare la vera alternativa alle destre populiste ed egoiste di Alemanno e Berlusconi.

Su questa scommessa invitiamo a un confronto pubblico tutte le realtà sociali, culturali e politiche della città e del municipio. L'incontro si terrà sabato 5 giugno, alle 17, presso la Palestra Popolare Valerio Verbano, al Tufello (via Isole Curzolane 133), in occasione del terra/Terra, «mercato senza mercanti verso un'altra equoconomia».

Promuovono:
Horus Project, Astra 19 - spazio pubblico autogestito, Palestra Popolare Valerio Verbano

Partecipano:
Operatori e operatrici Cooperative sociali Brutto Anatroccolo, Eureka I, Cecilia – Lavoratori e lavoratrici Piscina comunale Tufello – Centro di cultura popolare Tufello – Associazione culturale Defrag – Volonté occupato – Centro sociale La Torre – Centro sociale Brancaleone – Radio popolare Roma - Centro Donna Lisa – Associazione Il Mondo in IV – Rete del nuovo municipio IV – Comitato di quartiere Serpentara - Rete sociale Casalbertone – Andrea Novelli (presidente Uisp di Roma) - Andrea Catarci (presidente Municipio XI) - Massimo Perifano (vicepresidente Mun.X) - Giammarco Palmieri (presidente Mun.VI) – Antonio Medici (vicepresidente Mun. V) – Gianluca Peciola (consigliere provinciale) - Andrea Alzetta (consigliere comunale) - Gianluca Quadrana (consigliere comunale) - Federica Rampini (consigliera Pd Mun. IV) - Michela Pace (consigliera SeL Mun. IV) – Federazione della sinistra Mun. IV

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Decoro urbano antifascista a Vigne Nuove

COMUNICATO STAMPA
Roma, 22 maggio 2010 Decoro urbano antifascista a Vigne Nuove 

 


Questa mattina studenti, precari e attivisti hanno ripulito i muri del quartiere di Vigne Nuove (Municipio IV) dai deliri psicopatici di Militia, gruppuscolo neonazista che fa capo a Maurizio Boccacci, vecchio sodale della cricca di Romagnoli, Castellino, Iannone.

Insieme agli abitanti del quartiere sono state fatte due scritte: «Roma città aperta: casa, reddito e cultura per tutti» e «Contro sfratti e precarietà riprendiamoci la città. Inglorious basterds!»

Nonostante le recenti indagini dei Ros e la formale condanna della destra, vogliamo ricordare
che questi infami hanno goduto nel corso degli anni del sostegno più o meno diretto delle forze politiche (e della polizia) che oggi governano il Comune, la Regione e il Paese. Il verminaio della «destra sociale» romana è la casa comune di tutti questi signori, che infatti si sono ritrovati a braccetto durante la commemorazione di Giuseppe Dimitri, ex leader di Terza Posizione morto pochi anni fa, amico  e sodale di Enzo Piso, attuale coordinatore regionale del Pdl.
 

La destra al governo ha prima usato questi gruppuscoli per intervenire nei quartieri popolari, ma poi li delegittima appena oltrepassano il confine della decenza e della compatibilità politica. Non lasceremo nessun spazio a questi individui: i centri sociali, le palestre popolari, le case occupate, le reti contro la precarietà e i diritti di cittadinanza, gli spazi culturali sono gli antidoti materiali al vecchio e nuovo fascismo, le risposte di autonomia e autogoverno dei movimenti.


CRISI GLOBALE, LOTTE SOCIALI E DIRITTI NEGATI

Horus Project presenta
«Crisi globale, lotte sociali e diritti negati»


Giovedì 20 maggio ore 21
Presentazione del libro «Crisi dell'economia globale. Mercati finanziari,
lotte sociali e nuovi scenari politici»
(Ombre Corte) a cura di Andrea
Fumagalli e Sandro Mezzadra. Partecipa Andrea Fumagalli e Giuliano Santoro
(giornalista di Carta).
«Un primo tentativo organico e transdisciplinare di analizzare una crisi che
non è solo finanziaria, ma della globalizzazione, del capitalismo neoliberale
così come lo abbiamo conosciuto fino a oggi».
 

 

Venerdì 21 maggio ore 21,30
Spettacolo teatrale «Madame Cie. Rievocazioni estemporanee di una divisa 
scoppiata», scritto diretto interpretato da Alessandra Magrini, audio e video 
Francesco Marchese.
«Un monologo multimediale: Lady Oscar, Pinocchio, la Costituzione, Nelson 
Mandela, il CIE di Ponte Galeria, gli sbarchi a Lampedusa, sgorgano da una 
mente fuor di senno, proprio come accadde a molti giovani soldati di ritorno 
dal Vietnam negli anni '60 che non hanno retto il peso dell'orrore».

 

>>Astra19 - spazio pubblico autogestitovia Capraia 19 - Tufello
Bus 90 e 84
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La Destra Sociale da Salo' a Tremonti

 
 
Le destre radicali e quelle di "governo" avanzano in tutta Europa proponendo 
politiche populiste e xenofobe nel tentativo di disegnare il volto di una gestione 
autoritaria della crisi. Nel nostro paese e nella nostra città si va delineando un'inedita
organicità tra le destre neofasciste e il governo del paese e dei territori, 
recuperando e innovando temi e personale politico dalla tradizione neofascista 
e dalle pagine più buie dell'eversione nera. 
Ne discutiamo a partire dal libro "La Destra Sociale" assieme a:
Guido Caldiron (autore del libro e giornalista di Liberazione)Sandro Portelli (storico)
VERSO IL 7 MAGGIO: BLOCCA il BLOCCO!
ROMA RIFIUTA LA GIOVINEZZA DEL POTERE 
Astra19 - Via Capraia 19 Roma
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SAPERI RESISTENTI

SAPERI RESISTENTI MAGGIO/GIUGNO 2010

@Astra19 - Via Capraia 19  - Roma - Tufello

Giovedì 6 maggio, ore 21
Presentazione del libro:
"La destra sociale da Salò a Tremonti" di Guido Caldiron

Venerdì 14 maggio, ore 21
Presentazione e poiezione del film:
"Magari le cose cambiano" di Andrea Segre

Giovedì 20 maggio ore 21
Presentazione del libro:
"Crisi dell'economia globale, Mercati finanziari, lotte sociali e nuovi scenari politici" di Andrea Fumagalli e Sandro Mezzadra

Venerdì 21 maggio, ore 21,30
Spettaccolo teatrale:
"Madama CIE - Rievocazioni estemporanee di una divisa scoppiata" di Alessandra Magrini e Francesco Marchese

Sabato 5 giugno
Palestra Popolare Valerio Verbano - Via delle Isole curzolane 172
Dalla mattina al tramonto, nei giardini della palestra si terrà il Mercato Biologico TerraTERRA con stand di produttori locali, mostre, musica, video ed esibizioni sportive.

Horus Project - Spazio in Movimento

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ASTRA ANTIFA' REGGAE NIGHT

VENERDì 23 APRILE ore 19.00 

 

Il governo berlusconi continua il suo attacco contro le libertà e i diritti di tutti e tutte. Chiude gli spazi della cultura autogestita e del dissenso, distrugge l'istruzione pubblica e sostiene culturalmente ed economicamente i fascisti di casapound.

Il 7 maggio il pdl sancirà questa unione con una manifestazione nazionale che vedrà uniti destra di governo e destra neofascista.

Difendi la tua città!
Difendi i tuoi diritti!

Blocca Berlusconi!
Blocca Casa Pound!
Blocca Berlusconi!



Suoneranno:
- Baba dis
- Froda Sound


ASTRA 19 - HORUS PROJECT
via Capraia 19


Radio Popolare Roma, l'informazione che resiste

Radio Popolare Roma, l'informazione che resiste

Sabato 17 aprile parte la campagna abbonamenti di Radio Popolare Roma. Nove giorni di informazione, dirette, eventi per sostenere l'emittente capitolina di Popolare Network.

Dall'anniversario del rastrellamento del Quadraro alle celebrazioni per il 25 aprile, passando per la scuola, la mobilitazione per l'acqua pubblica, la crisi della sinistra, i tagli alle radio locali. Radio Popolare Roma torna in campagna abbonamenti per raccontare un Paese che ancora vuole fare “Resistenza”.

Questa volta abbiamo un motivo in più per chiedere il sostegno degli ascoltatori. Il decreto milleproroghe ha trovato i soldi per salvare i bilanci di giornali di partito e grandi gruppi editoriali, ma ha tagliato i fondi a radio e televisioni. A Radio Popolare Roma mancheranno almeno 20mila euro all'anno.

Nonostante le difficoltà noi vogliamo continuare a garantire un'informazione diretta e di qualità, raccontando, come abbiamo sempre fatto, il Paese “reale”: quello dei lavoratori in crisi, dei migranti senza diritti, della scuola pubblica sul lastrico, delle leggi ad personam, dello sfascio ambientale.

Radio Popolare Roma lo fa ogni giorno, con i suoi inviati sul territorio, le dirette, gli approfondimenti, le inchieste. Quasi 10 ore di informazione al giorno, per raccontare i luoghi e le storie del Paese, senza condizionamenti di partiti o gruppi di potere.

Per difendere la sua indipendenza Radio Popolare Roma ha bisogno del sostegno dei suoi ascoltatori. Sono loro a garantirle libertà e autonomia con la sottoscrizione di un abbonamento di 60 euro l'anno.

Da sabato 17 a domenica 25 aprile Radio Popolare Roma sarà in diretta sui 103.300 FM con tante iniziative, musica e informazione, ospiti. Tutte le informazioni sulla campagna abbonamenti si trovano sul sito www.radiopopolareroma.it oppure al numero 06 899291.


PANE, AMORE E INFORMAZIONE... LA CENA RESISTENTE DI RADIO POPOLARE ROMA

"Pane, amore e informazione”
Ovvero... la cena resistente di Radio Popolare Roma!


Martedì 20 aprile siete tutte e tutti invitati alla cena di
autofinanziamento della radio, un'occasione per stare
insieme e un'opportunità per contribuire alla sopravvivenza
di una delle poche emittenti veramente libere.
Radio Popolare Roma ha sempre scelto di farsi sostenere
dai suoi ascoltatori. Oggi, dopo i tagli decisi dal governo a
radio e televisioni locali, abbiamo anche un motivo in più:
difendere la nostra indipendenza, continuare a resistere e
a fare informazione.
Per tutte e tutti l'appuntamento è per martedì 20 aprile a
Casetta Rossa (Garbatella) in via Magnaghi n. 14.
Bruschette, formaggi, pasta e salsicce alla griglia saranno
pronte a partire dalle 20.30!

Prezzo fisso 10 €

Informazioni e adesioni allo 06 899291
www.radiopopolareroma.it


"CON UN PIEDE IMPIGLIATO NELLA STORIA"

Presentazione del libro
"Con un piede impigliato nella storia" di Anna Negri, ed. Feltrinelli

ASTRA19, Via Capraia 19 - Tufello

ore 21.00

Partecipano l'autrice e Ida Dominijanni (Il manifesto)

"È il maggio del 1977 quando in casa Negri irrompono i carabinieri a mitra
spianati. La dodicenne Anna li guarda a lungo, rabbrividisce al contatto della
canna fredda dell'arma sulla pancia attraverso la canottiera e poi scoppia a
ridere. Anna è la figlia di Toni Negri ed è una testimone privilegiata di un
periodo ancora caldo nella storia contemporanea italiana. Una testimone suo
malgrado. Né vittima, né carnefice, semplicemente una ragazza. Da un lato c'è
la figura paterna, assente, contraddittoria, complessa, capace di suscitare
alternativamente sarcasmo e invidia nei compagni di scuola di Anna. Dall'altro,
un percorso di crescita e maturazione che ha come tutori hippy e intellettuali,
famiglie "bene" e rivoluzionari armi in pugno. Sullo sfondo il terrorismo, la
politica extraparlamentare, i movimenti".


VERSO IL PRIMO MARZO - IN BETWEEN

 
VENERDI’ 26 FEBBRAIO_ASTRA19 spazio pubblico autogestito_Via Capraia 19_ 
Tufello  
VERSO IL PRIMO MARZO - 24 h senza di noi 
Una giornata di mobilitazione per l'accoglienza e i diritti di cittadinanza, 
contro tutte le forme di lavoro nero e precario, contro ogni forma di 
razzismo e di discriminazione. A sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori migranti 
che vivono e lavorano nel nostro paese e nella nostra città, per costruire 
una comune battaglia meticcia, per nuovi diritti e nuove libertà.
Ore 18,30
Presentazione di “IN BETWEEN”. Storie delle "seconde" generazioni di 
migranti in Europa.
Vengono chiamati “seconda generazione”. Sono figli/e di migranti nati in 
Italia o giunti nel nostro paese in età prescolare e si trovano nel mezzo. 
Portatori di un’identità di confine che li colloca fra il paese da cui 
provengono i loro parenti e il paese dove vivono. Sempre ri-conosciuti solo 
a partire dalla loro provenienza. In apparenza integrati nella scuola, negli 
abiti, nei sogni. Ma forte permane la percezione della differenza e gli 
elementi di disagio.
Partecipano: 
Lorenzo Sansonetti (Yo Migro) 
Eva Pinna (studentessa Liceo Machiavelli) 
Basel Dasouky (uno dei protagonisti di In Between) 
Edgdar Galiano (Comitato Unitario Immigrati in Italia), 
Daniela Dobre (Associazione La Cesarina)
Promuovono:
Rete migranti e antirazzisti Municipio IV   -   Horus Project


Valerio vive, un'idea non muore!

“Sono tanti i motivi per i quali, dopo trent’anni, non ho smesso di cercare il colpevole. E tra tanti, ce n’è uno che è proprio una tortura. Quando questo ragazzo è comparso davanti ai miei occhi, non aveva il passamontagna. Potrei ancora identificarlo”.

Trent’anni fa veniva ucciso nella sua casa Valerio Verbano, davanti gli occhi della madre Carla, per mano dei fascisti dei Nar. Valerio era uno studente del liceo Archimede, attivo nelle campagne di controinformazione che ricostruivano i legami tra settori dello stato, eversione nera e poteri forti. Una passione per la libertà e la giustizia sociale che ha pagato con la vita.

Un anniversario dal forte valore simbolico che, ancora una volta, vogliamo vivere come occasione collettiva di difesa della memoria storica, battaglia di verità e giustizia. Ma anche come occasione di lotta e di movimento. Non è un caso che negli ultimi anni si sono moltiplicati i progetti culturali, sportivi e di aggregazione dedicati a Valerio, per fare della memoria uno strumento di trasformazione del presente.

Ricordare oggi Valerio, significa continuare a lottare per una società più libera, contro la paura e l’egoismo, per nuovi diritti di cittadinanza, contro un modello sociale fondato ancora sullo sfruttamento. Significa concretamente strappare spazi alla speculazione, affermare il diritto alla casa, contrastare la precarietà di vita e di lavoro, aprirsi a una società multiculturale, praticare autonomia e indipendenza.

Ricordare oggi Valerio significa valorizzare i percorsi avviati in questi anni nei nostri quartieri, nelle scuole e in tutta la città. Per queste ragioni abbiamo pensato a un calendario di iniziative che prova ad esprimere tutta la ricchezza e la complessità di questo filo rosso della memoria.

Si inizia giovedì 18 febbraio, alle 17, all’Astra 19 di via Capraia, con la presentazione del libro scritto da Carla Verbano; si prosegue sabato 20, alle 16, con un corteo cittadino che attraverserà i luoghi di vita di Valerio ma anche le vertenze del territorio, per poi concludersi a piazza Sempione con un grande concerto, in cui si esibiranno - tra gli altri - 99 Posse e Assalti Frontali. Un luogo scelto non a caso, che ha visto una grande esperienza di autogestione, produzione culturale e contrasto della speculazione, il centro sociale Horus, al centro di una vertenza ancora viva, nonostante lo sgombero dello scorso novembre. Infine, lunedì 22 febbraio, giorno dell’anniversario, ci saranno due appuntamenti: la mattina, al liceo Archimede, organizzato dalle reti studentesche cittadine; il pomeriggio, dalle 16, il presidio “Un fiore per Valerio”.

A distanza di trent’anni, vogliamo proseguire il percorso di lotta e di passione per la vita di Valerio, non per odio ma per dignità.
Valerio vive.

Le compagne e i compagni di Valerio


COMUNICATO STAMPA - La "pacificazione" della destra, tra svastiche ed elezioni

Leggendo i giornali di oggi abbiamo capito che il sindaco Alemanno ha le idee
un po’ confuse. Ieri sera, in un impeto (non richiesto) di “pacificazione”, ha
proposto l’intitolazione di una via a Valerio Verbano. Peccato che la strada
già esiste, si trova nel parco delle Valli, inaugurata qualche anno fa da
Veltroni. Carla Verbano, la mamma di Valerio, sorvolando sulla gaffe
imbarazzante, ha chiesto invece al sindaco di utilizzare il suo ruolo
istituzionale e la sua storia politica per riaprire il processo e individuare i
responsabili dell’omicidio. A distanza di poche ore, nella notte, i soliti
coraggiosi con la muffa in testa e il coltello in tasca hanno imbrattato i
murales, nel quartiere Tufello, accanto alla Palestra popolare dedicata proprio
a Valerio. La cosa interessante è che, pochi metri dalle scritte, sono
ritrovati i manifesti di Casa Italia Colle Verde, una delle sedi dei fascisti
di Casa Pound, formazione che sostiene ufficialmente la candidatura alle
elezioni regionali del vice coordinatore del Pdl di Roma, Luca Malcotti.
 
Una provocazione grave che segnala ancora una volta in maniera esplicita la
connessione politica tra fascisti e destra di governo, non solo nella nostra
città ma anche nella coalizione che sostiene la candidatura di Renata
Polverini. Inutile dire che questi episodi non ci fanno paura, anzi ci danno
più forza nella costruzione dei percorsi culturali, sociali e politici che
mantengono viva la storia antifascista di Valerio. Tra pochi giorni partiranno
le tante iniziative previste per il trentennale dell’assassinio, tra cui, il 18
febbraio la presentazione del libro di Carla Verbano, il 20 il corteo e il
concerto a piazza Sempione, il 22 l’assemblea al liceo Archimede e il presidio
in via Monte Bianco.
 
Ancora una volta sarà un’occasione collettiva di difesa della memoria, di
lotta e di festa, aperta alla città che non si arrende allo stato di cose
presenti. Guai a chi ci tocca.
Valerio vive!
 
Horus Project - Palestra Popolare Valerio Verbano - Astra19 spa

 


AVETE FATTO UN DESERTO E METTETE IL TENDONE!

AVETE FATTO UN DESERTO E METTETE IL TENDONE!

Il sindaco Alemanno vuole inaugurare un teatro tenda itinerante che 

attraverserà parte della periferia romana con l'obiettivo di «promuovere la

cultura nella città». Il progetto è diretto da Maurizio Costanzo, 
esponente  di spicco di quelle lobby sempre amiche del potente di turno, 
come l'ex sindaco Veltroni, quello dei "grandi eventi" gestiti dagli amici 
degli amici. L'iniziativa, che si farà in un quartiere simbolo della speculazione
 
[“Rinascimento”, di proprietà di Mezzaroma], sarà finanziata con i soldi 

pubblici per ben 400 mila euro, un altro milione di eur verrà da sponsor

privati. In un solo colpo, il Campidoglio investe la stessa cifra che ha 

destinato per il 2010 ai diciannove municipi della capitale, per una media

di 20 mila euro ciascuno. Una vergogna.                  

Si tratta di un progetto indifferente alle esigenze e ai problemi delle

associazioni e delle realtà territoriali che ogni giorno, senza alcun

sostegno istituzionale, producono cultura e inclusione sociale. L'iniziativa

si presenta come uno spot elettorale, che nasconde le vere politiche 
della giunta, fatte di tagli alla cultura e ai trasferimenti municipali, chiusura
degli spazi autogestiti. Come nel caso dell'Horus di piazza Sempione,

sgomberato nel novembre scorso, da allora di nuovo abbandonato al degrado e

in attesa del solito supermercato.                 

A poca distanza dal tendone si trovano le cattedrali della speculazione di

questo quadrante della città, ignorate e abbandonate all’incuria: oltre

all’Horus, il cinema Astra di viale Jonio, l'ex Gil di Montesacro, l’ex

cinema Auro di Vigne Nuove, l’ex Poligrafico di stato di via Cimone. Da una

parte, si lascia mano libera agli speculatori e si regalano soldi pubblici

alle solite clientele; dall'altra, si attaccano quelle esperienze che

riqualificano davvero i quartieri, promuovendo cultura, aggregazione sociale

e nuovi diritti.                                       

Per queste ragioni martedì 2 febbraio, dalle 20, saremo in largo Rossellini

insieme ai cittadini del municipio per chiedere conto al sindaco di come

vengono sperperati i soldi pubblici, mentre la città diventa sempre più

chiusa e desolata. Facciamo appello alle associazioni culturali, ai

lavoratori dello spettacolo e ai cittadini per dire no alle politiche di

saccheggio della cultura e dei territori.                            

Appuntamento alle h19 all'Astra (via capraia 19, tufello).

CONTRO I TAGLI ALLA CULTURA                  

PER LA DESTINAZIONE SOCIALE E CULTURALE

DEGLI SPAZI ABBANDONATI                     

Rete sociale Municipio IV