horusoccupato

HORUS OVUNQUE

Generale — Inviato da horusoccupato @ 11:05
  

Sabato 15 novembre_dalle h 19.00

>>>LABEL PARTY ACROBAX<<<

L.O.A. Acrobax
via della vasca navale 6
– ingresso 5€ -


“Subculture Recordings” è lieta di presentare l'uscita del primo 12" drum'n'bass autoprodotto, con due lati in stile neurofunk del romano MazteK e del già affermato producer tedesco N:Phect, che questa volta si cimenta in un remix dell'artista capitolino. Il primo vinile della Subculture vuole essere culmine e al tempo stesso rilancio di un progetto che da sempre promuove la drum'n'bass in ogni sua forma.

Questa iniziativa, ospitata presso il l.o.a. Acrobax, è una tappa della campagna di liberazione dell’Horus Occupato di piazza Sempione, il centro sociale sgomberato con un’operazione di guerra martedì 21 ottobre 2008. L’ex discoteca Horus club [ex cinema e teatro Aniene] era stata occupata il 1 giugno 2007 da un’ampia rete di studenti, precari dello spettacolo, famiglie senza casa e sfrattati, con l’obiettivo di promuovere uno spazio di aggregazione sociale, di produzione culturale indipendente e di lotta alla precarietà abitativa.

L’esperienza dell’Horus Occupato in pochi mesi ha ospitato decine di compagnie teatrali, gruppi musicali, associazioni culturali puntando sulla sperimentazione e la ricerca artistica e riscattando dal degrado l’intero territorio.

L’Horus rappresenta una straordinaria esperienza di riqualificazione dal basso della città. Un’esperienza che materialmente ha costruito una città davvero «sicura» e accogliente. Una città a cui non vogliamo rinunciare.

Sabato 15 novembre 2008

Sostieni le etichette indipendenti!

Sostieni l’Horus Occupato!

Dall'aperitivo, ad animare la serata all'Acrobax sarà il trio romano hip hop “Neuroma” (thesnatchh) che proporrà uno showcase di tracce autoprodotte; gli darà il cambio “Intiman” (Korrupted Dancehall/Untravelled Ground) che andrà ad aumentare i bpm col suo set breakbeat/techno.

Ad aprire la nottata d’n’b sarà “Dj RooKie” (Korrupted Dancehall/Subculture), seguito da “Interspeed” (Subculture/Legion), “Dj Kina” (Subculture) e naturalmente “Maztek” (Subculture/Basswerk/Modulate/Abducted) insieme al tedesco “N:Phect” che proporranno nei loro prorompenti set anche "Eletric Rain" e "Karma Mistake", le due autentiche bombe che compongono appunto il primo vinile Subculture.
Presenti inoltre al microfono “Mc Shot” e “Ka:lu” alle videoproiezioni, per una serata che promette di incendiare il dancefloor.

la libertà non si paga, si strappa!
>HORUS OVUNQUE<

horusoccupato.noblogs.org
 

 

 


La Felicità non si paga si strappa!

Generale — Inviato da horusoccupato @ 15:40

NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO
L’Horus non è in rendita!


Il 21 ottobre 2008 Roma è stata privata di un luogo importante per la sua vita culturale e sociale: l’Horus occupato di piazza Sempione. Si è trattato di uno sgombero violento, una vera e propria occupazione militare, coperta dal sindaco Alemanno e dal ministero degli interni, che vuole impedire a un pezzo di città la possibilità di esprimere cultura indipendente, di battersi contro la precarietà, di difendere ed estendere i diritti sociali. L’Horus occupato è un laboratorio di sperimentazione artistica, teatrale, musicale, luogo di attraversamento delle culture metropolitane e delle arti performative contemporanee. Ma anche spazio di organizzazione dei precari, degli studenti, dei migranti, dei senza casa. «Centro sociale» di nuova generazione, che si batte per il diritto all’abitare e per il reddito garantito.

Per chi l’Horus l’ha attraversato – e in questa città sono stati davvero in tanti – è impossibile accettare la chiusura di questo spazio. Vogliamo capire se per la proprietà - società Gemini – e le istituzioni l’Horus rappresenta solo un luogo di speculazione e di rendita, a discapito della cultura e dei diritti. Il tentativo di trasformare abusivamente gli spazi artistici in un supermercato spiega bene il modello urbanistico ed economico che vogliono imporre.

Oggi siamo qui, nel cuore di Roma, accanto al Parlamento italiano, davanti una delle proprietà del signor Gemini per ribadire che la cultura non si sequestra e che non accetteremo alcun cambio di destinazione d'uso degli spazi dell'Horus. Non permetteremo alle istituzioni locali e alla proprietà di cancellare un'esperienza sociale e culturale che ha trasformato un pezzo importante della città.

La campagna di liberazione continua…


Chi uccide la cultura, uccide la libertà.
Giù le mani dall’Horus!


Foto da EidonPress

Gli/Le occupanti dell'Horus - Blocchi Precari Metropolitani/Unders - Palestra Popolare Valerio Verbano - Astra19 Spazio pubblico autiogestito - Villa Alpi Apuane Occupata - Via Volonté Occupato

 In allegato la Lettera_horus.doc indirizzata alla Regione, alla Provincia e al Comune di Roma per la convocazione di un tavolo allargato che coinvolga tutti i soggetti della trattativa

Roma, 6 Novembre 2008


Se non Horus, quando?

Generale — Inviato da horusoccupato @ 13:18

La Felicità non si paga si strappa! Firma l'Appello

Generale — Inviato da horusoccupato @ 13:56

Cultura e libertà

Appello per la liberazione dell'Horus di Roma

Il 21 ottobre 2008 Roma è stata privata di un luogo importante per la sua vita culturale e sociale: l’Horus occupato. Si è trattato di uno sgombero violento, una vera e propria occupazione militare, che vuole impedire ad un pezzo di città la possibilità di esprimere cultura indipendente. Liberato da più di un anno, l’Horus si è affermato nella città come un laboratorio di sperimentazione artistica, attento non solo alle culture metropolitane, ma anche luogo di creazione per il teatro, la musica e le arti performative in genere. Un edificio abbandonato, diventato punto di riferimento creativo e pulsante dell'intera città.

Per chi l’Horus l’ha attraversato – e in questa città sono stati davvero in tanti – è impossibile accettare che sia stato sgomberato perché considerato un “problema di ordine pubblico”. Peggio ancora l’invenzione del ritrovamento di molotov da fumetto - che tanto ci ricorda la vergognosa vicenda della scuola Diaz a Genova nel 2001 – conferma quanto lo sgombero dell’Horus risponda ad un piano politico preoccupante. “E questo è solo l’inizio” dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Nella soffocante crisi economica che travolge il nostro Paese, l’Horus rappresenta uno spazio in cui chiunque può permettersi di vedere spettacoli, mostre e concerti. Nella povertà di idee e sentimenti che da tempo uccide questo Paese, l’Horus rappresenta un luogo di creazione contemporanea e di vitale socialità. Con lo sgombero dell’Horus, Roma rischia di perdere qualcosa d’importante.
Noi non ci stiamo.


Prime adesioni:

Elio Germano - Vilma Labate -  Ascanio Celestini - Rocco Papaleo - Ulderico Pesce - Margine Operativo - l'Orchestra di Piazza Vittorio - Collettivo Angelo Mai - Assalti Frontali - Andrea Rivera - Andrea Satta dei Têtes de Bois - Marco Messina - Urban Pressure - Associazione Le Sirene - Jungla Beat - Villa Ada Posse - Meg - Torpedo - Triangolo Scaleno Teatro - MoviMenti "rete per una cultuta indipendente e sostenibile" - Pier Paolo Fortunelli - Francesco di Giacomo del Banco del Mutuo Soccorso - Raffaella Misiti degli Acustimantico - Pinomarino - Momo - Radici nel cemento - Nando Citarella - Don Pasta - Juan Diego de la Puerta - Peppe Voltarelli - Ferdinando Vaselli - Aisha Cerami -Andrea Salvatori - Laura Boursier Niutta - Simone Ghelli - Giorgia Cadinu - Antonella Desini - Antonio Onorati Presidente di Crocevia - Guglielmo Celata Associazione Openpolis - Carlo Laghezza - Roberto Agostini - Maria Leonardi - Veronica Chisu - Subculture Recordings - Antonio Bruno - Associazione Rialtoccupato – Rete Centri Sociali Roma - Marco Philopat - Marco Lodoli - Antonella Catanese - Giovanni Petitti  - Cinzia Cacace - Associazione Apollo 11- Paolo Mariconda - Romattiva.org

Spazio liberatoexBredaEst Pistoia - Madri per Roma Città Aperta - Massimiliano Smeriglio, assessore provinciale alle politiche del lavoro e della formazione - Associazione Yakaar Italia Senegal - Rete per la Partecipazione - Collettivo Orda Precaria della Comunità in Resistenza/ CSA Intifada di Empoli - Marco Onorati - Marco Giustini Consigliere Municipale Municipio Roma XVI Lista Civica Amici di Beppe Grillo di Roma – Sinistra Critica 4° Municipio - CSOA Ex Mattatoio di Perugia - Studenti Autoconvocati PG - Gennaro Imbriano Segretario provinciale Prc-Se Avellino - Associazione sportiva popolare Ad Maiora Casalbertone - Radio Torre Rm - Rete Centri Sociali romani -Cantiere Milano - Tpo Bologna - Lab. AQ16 Reggio Emilia - Collettivo Spam Parma - Collettivo di studenti medi Ludus - Centro di cultura popolare tufello (Rm)

 

[Per aderire: horus_occupato@inventati.org]

 http://www.globalproject.info/index-it.html 


La Libertà non si paga, si strappa!

Generale — Inviato da horusoccupato @ 19:26
26/10/2008

QUINTO GIORNO DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL SINDACO ALEMANNO ALLA CITTA’ DI ROMA.

Una prima vittoria: parte la trattativa con la proprietà e il comune di Roma.

Ieri notte, mentre centinaia di giovani si riprendevano piazza Sempione con la forza della loro musica, la prima battaglia è stata vinta: il portavoce del sindaco Alemanno e il presidente del IV Municipio Bonelli hanno annunciato ufficialmente la convocazione del tavolo di trattativa con la proprietà Gemini. La data dell'incontro sarà definita nelle prossime ore. Una prima vittoria, ottenuta con la forza e la determinazione di tutta la città che ha rifiutato l'atto di guerra della giunta di destra. Si tratta di un passaggio determinante perché riconosce pubblicamente uno spazio formale di confronto con gli occupanti, un passo indietro evidente per chi – destra e poteri forti - voleva delegittimare due anni di lotta contro la speculazione e la rendita. Un risultato affatto scontato che giunge alla fine di una settimana di mobilitazione permanente e di resistenza, di passione e di rabbia, di desiderio di libertà e gioia comune, che ha dimostrato al sindaco che la città non si governa con gli sgomberi e la polizia.

Ieri notte, piazza Sempione si è trasformata in presidio di libertà, un assedio sonoro contro la paura e contro chi punta a criminalizzare i movimenti sociali. Per queste ragioni, questa mattina, abbiamo deciso di lasciare lo stabile occupato due giorni fa, portando a casa il primo risultato. Da oggi comincia la seconda fase della campagna di liberazione dell'Horus, che ci vedrà impegnati nella costruzione di un percorso ampio e partecipato che metta al centro la destinazione pubblica, sociale e culturale dello spazio. L'assedio continua più forte di prima e si articolerà in una campagna vertenziale a più livelli. Non daremo tregua al sindaco Alemanno: inseme alla città libereremo l’HorusOccupato.


LA LIBERTA’ NON SI PAGA SI STRAPPA – GUAI A CHI CI TOCCA!

Le compagne e i compagni dell’HorusOccupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Via Volontè occupata
Villa via Alpi Apuane occupata

“Voglio ciò che mi spetta, lo voglio perché è mio m’aspetta!”

La libertà non si paga, si strappa! Festa in Piazza Sempione

eventi — Inviato da horusoccupato @ 16:43

25 10 08 - Festa in Piazza Sempione

Stasera, sabato 25, invaderemo piazza Sempione con i nostri ritmi, la nostra passione e la nostra indignazione. Un nuovo passaggio della campagna di liberazione, per costringere Alemanno e gli amministratori di guerra a schierarsi sulla destinazione pubblica, sociale e culturale dell'Horus.

Il presidio della piazza segna un nuovo passaggio pubblico di un pezzo di città che non vuole tornare al grigiore e alla militarizzazione permanente di un anno e mezzo fa.

Dalle 19, spettacoli di giocoleria, teatro, arti performative, video... dalle 22, musica elettronica >>segui il bpm, segui i battiti precari metropolitani.

LA LIBERTA’ NON SI PAGA SI STRAPPA – GUAI A CHI CI TOCCA!

Le compagne e i compagni dell’HorusOccupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Via Volontè Occupata
Villa via Alpi Apuane Occupata

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La libertà nonsi paga si strappa.

Generale — Inviato da horusoccupato @ 11:51

25/10/2008

IV GIORNO DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL SINDACO ALEMANNO ALLA CITTA’ DI ROMA

Detto fatto. Ieri pomeriggio, attorno alle 18, oltre cento persone hanno liberato simbolicamente una ex-scuola pubblica confinante con l’HorusOccupato (destinata ad ospitare il futuro consiglio municipale) chiusa da anni da interminabili lavori di ristrutturazione. “La trattativa è aperta”, recitava così uno dei tanti striscioni issati sull'edificio.

Da qui parte il nostro presidio che finirà solo con l'apertura di vera trattativa pubblica con la proprietà e il comune di Roma. Da qui prosegue la campagna per la liberazione dell’Horus, su cui continua una quotidinana aggressione fisica fatta di smantellamenti, installazioni di allarmi e presidi militari.

Continueremo ad assediare chi intende chiudere una esperienza di indipendenza e di conquista di diritti. La scuola pubblica che ci ospita è un segnale di connessione con le mobilitazioni di questi giorni contro la distruzione della scuola e dell'università pubbliche. Gli studenti e le studentesse in rivolta - e noi insieme a loro - stanno rivendicando libertà di espressione, autogoverno, una formazione pubblica e autogestita.

Stasera, sabato 25, invaderemo piazza Sempione con i nostri ritmi, la nostra passione e la nostra indignazione. Un nuovo passaggio della campagna di liberazione, per costringere Alemanno e gli amministratori di guerra a schierarsi sulla destinazione pubblica, sociale e culturale dell'Horus.

Il presidio della piazza segna un nuovo passaggio pubblico di un pezzo di città che non vuole tornare al grigiore e alla militarizzazione permanente di un anno e mezzo fa.

Dalle 19, spettacoli di giocoleria, teatro, arti performative, video... dalle 22, musica elettronica >>segui il bpm, segui i battiti precari metropolitani.

LA LIBERTA’ NON SI PAGA SI STRAPPA – GUAI A CHI CI TOCCA!

Le compagne e i compagni dell’HorusOccupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Via Volontè Occupata
Villa via Alpi Apuane Occupata

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La Libertà non si paga, si strappa!

Generale — Inviato da horusoccupato @ 13:25

 

24/10/08


TERZO GIORNO DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL SINDACO ALEMANNO ALLA CITTA' DI ROMA

Ci sono volute quattro ore di presidio rumoroso davanti al Campidoglio per ottenere l’incontro con i capigruppo di maggioranza e opposizione. Nella giornata di ieri, dalle 16 alle 22, centinaia di persone hanno assediato l’ingresso del consiglio comunale per non dare tregua al sindaco Alemanno che ora, tramite i suoi tirapiedi, blatera di «disponibilità al confronto», «trattative» e altre amenità.

La delegazione dell’Horus e del Bpm era formata da 15 persone rappresentative delle nostre reti: studenti, precari, migranti, occupanti di case, famiglie e bambini. Abbiamo ricostruito l’aggressione militare del 21 ottobre, abbiamo spiegato i progetti e l’intervento sociale nel territorio, le condizioni di vera illegalità della proprietà dell’Horus, su cui pendono diversi procedimenti giudiziari per violazione della destinazione d’uso dell’immobile. Infine, abbiamo chiarito come lo sgombero militare abbia violato la stessa Delibera 26 del 1997 che, in merito agli spazi privati, prevede una trattativa diretta tra Comune, proprietà e occupanti al fine di trovare soluzioni alternative che rispettino due condizioni: il mantenimento delle stesse dimensioni dello spazio e la sua territorialità.

Davanti a noi, facce sbigottite degli esponenti del Pdl ignari delle leggi dello stato e delle delibere comunali, incapaci di dare risposte ma obbligati a considerare le nostre ragioni «in gran parte plausibili e condivisibili». Il delegato di Alemanno, in difficoltà, ha provato a smarcarsi dalle dichiarazioni al napalm del sindaco sulla «lunga stagione di sgomberi», e ha parlato di «censimento degli spazi occupati», «disponibilità al dialogo», «revisione della delibera 26».

L’incontro si è concluso presentando le nostre richieste, riprese dal capogruppo della Sinistra arcobaleno Andrea Alzetta: nessun cambiamento di destinazione d’uso dell’immobile e apertura di una vera trattativa con proprietà e comune per l’assegnazione dello spazio a fini pubblici, sociali e culturali. La trattativa, per noi e per la città, si apre a partire dalla liberazione dell’Horus.

La libertà non si paga, si strappa - Guai a chi ci tocca


Sabato 25, dalle 22, segui il Bpm, segui il battito della festa e della libertà!

Le compagne e i compagni dell’Horus Occupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Astra19 spazio pubblico autogestito
Volontè Occupato
Villa via Alpi Apuane Occupata

>>di seguito la mozione presentata da Alzetta e Quadrana


MOZIONE

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA
PREMESSO CHE

·      La mattina del 21 ottobre 2008 un ingente numero di forze dell’ordine in assetto antisommossa (venti camionette tra carabinieri e polizia) hanno sgomberato il centro sociale Horus in piazza Sempione, sulla base delle disposizioni emanate nei giorni precedenti da un magistrato per dare seguito alla denuncia presentata dalla società Gemini, proprietaria dell’immobile;

·      Lo stabile, abbandonato ormai da numerosi anni e sul quale la proprietà aveva tentato in passato una speculazione commerciale, attraverso un cambio illegale di destinazione d’uso, che le era costato diverse denunce e un provvedimento di sequestro, venne occupato due anni fa da giovani del quartiere nomentano che lo trasformarono, da subito, in una importante esperienza di aggregazione giovanile autogestita, sottraendolo così alla pericolosa speculazione e rendita finanziaria, e modificandolo in un luogo di produzione culturale, di socialità fuori dalle logiche del mercato e di crescita collettiva;

·      Nel corso dello sgombero le forze dell’ordine hanno dichiarato di aver ritrovato nei locali degli ordigni esplosivi (molotov e fumogeni) che sono stati poi resi visibili, attraverso la loro apparizione in una serie di foto comparse su molte agenzie di stampa già nelle ore seguenti;

·      Da dette foto pubblicate appare evidente che i cosiddetti “ordini esplosivi” non sono altro che vecchie bottiglie trovate nei locali; che i presunti “inneschi” non sono altro che stracci dell’identico colore legati al collo delle bottiglie e che la pretesa di trasformarli in “ordigni esplosivi” è essenzialmente una forzatura che non può e non potrà di certo essere assunta come prova contro i giovani del centro sociale Horus;

·      La nostra città vive da decenni la realtà dei centri sociali come luoghi consolidati di aggregazione giovanile, a fronte di una grave realtà metropolitana che offre pochissimi spazi comuni soprattutto ai giovani e quasi nessuno nelle sterminate periferie. Aprire una percorso di dialogo con queste importanti realtà giovanili, per poter così almeno capire le loro ragioni e condizioni, non può di certo avvenire attraverso l’uso della forza e con l’avvio di sgomberi dei centri sociali romani.


TUTTO CIO’ PREMESSO
IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA CAPITOLINA
·      a  considerare le tante occupazioni di spazi  degradati e abbandonati, compresa quella dell’Horus a piazza Sempione, come proposte sociali, economiche, culturali volte a contrastare le speculazioni finanziarie e commerciali portate avanti nella città su molte proprietà edilizie abbandonate, e di instaurare con questi cittadini un dialogo aperto, franco e rispettoso delle differenze, per non innescare un clima violento e repressivo nella città;

·      ad adoperarsi con urgenza presso le autorità preposte affinché sia fatta piena luce sul ritrovamento dei presunti ordigni esplosivi che, dalle immagini e fotogrammi trasmessi nelle ore seguenti, indicano tutt’altro e non di certo oggetti esplodenti;

·      a convocare da subito un tavolo istituzionale nel quale devono essere presenti i rappresentanti del centro sociale Horus e degli altri centri sociali romani, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione capitolina e della Prefettura, dove dovrà essere considerata la possibilità di rassegnazione dello spazio ai giovani per il proseguimento delle loro attività socio-culturali.

Roma, 23 ottobre 2008 

Andrea Alzetta (la Sinistra – l’Arcobaleno)
Gianluca Quadrana (Lista Civica)


La Felicità non si paga si strappa!

Generale — Inviato da horusoccupato @ 09:21

 

23/10/2008

SECONDO GIORNO DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL SINDACO ALEMANNO ALLA CITTA’ DI ROMA


Ancora un giorno di lotta e di passione nelle strade della città. Nel pomeriggio di ieri un presidio di alcune centinaia di persone ha liberato pacificamente piazza Sempione dal clima plumbeo creato dalla presenza dei blindati della polizia, che in mattinata avevano permesso il quotidiano saccheggio delle strutture interne e della strumentazione del centro sociale. Studenti, precari, migranti, occupanti di case hanno prima invaso la piazza di striscioni e poi volantinato nel quartiere per spiegare le ragioni della mobilitazione permanente.

La sorpresa amara per il sindaco arriva in serata: un centinaio di attivisti fa irruzione alla Festa del cinema per ricordare a tutti che l’Horus occupato è anche uno spazio di produzione culturale [musica, teatro, arti performative] e di libero accesso per chi non può permettersi 30 euro per un concerto o uno spettacolo teatrale. Il “red carpet” ha ospitato la performance di tre agit/attori che hanno oscurato la presentazione di Al Pacino, sfilando davanti ai fotografi e alle telecamere con dei cartelli su cui c’era scritto: “la cultura non si sfratta”, “un film già visto” (riferito al “ritrovamento” delle bottiglie molotov), “la vostra rendita è la nostra precarietà”.

Negli stessi istanti, veniva violata la zona di occupazione militare di piazza Sempione e sul tetto del centro sociale compariva uno striscione: “Horus libero, riprendiamoci la città”. Un messaggio diretto al sindaco e ai suoi sceriffi che difendono la speculazione immobiliare: arrendetevi, siete circondati!.

La campagna di liberazione continua anche oggi. Nel pomeriggio, dalle 16, centri sociali, movimenti di lotta per la casa, reti studentesche e universitarie danno appuntamento in Campidoglio per un assedio sonoro e un “cacerolazo”, in concomitanza con la seduta del consiglio comunale.

Sabato 25, dalle 22, segui il BPM… segui il battito della festa e della libertà!

LA LIBERTA’ NON SI PAGA SI STRAPPA - GUAI A CHI CI TOCCA


Le compagne e i compagni dell'Horus Occupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Astra19 spazio pubblico autogestito
Volontè Occupato
Villa via Alpi Apuane Occupata

http://www.rivistaonline.com/Rivista/ArticoliPrimoPiano.aspx?id=5317

http://www.globalproject.info/art-17367.html

http://www.eidonpress.com/index.php?url=storia.php&id=24374

La Felicità non si paga si strappa.

Generale — Inviato da horusoccupato @ 10:05

 

mercoledì 22 ottobre 2008

PRIMO GIORNO DALLA DICHIARAZIONE DI GUERRA DEL SINDACO ALEMANNO ALLA CITTA'
DI ROMA


Una giornata straordinaria: un corteo di cinquemila persone ha dimostrato
che Roma non ha paura dell'atto di guerra del sindaco Alemanno e del
ministero degli interni.
Centri sociali, movimenti di lotta per la casa, reti studentesche e
universitarie, sindacati di base e tutte le realtà autorganizzate hanno
portato l'indignazione e la rabbia nelle strade della città bloccando, sino
a sera, la mobilità del quadrante nord-est della città. Il tentativo di
cancellare l'esperienza dell' Horus Occupato attraverso un'operazione di
guerra è fallito, come è fallito il tentativo di dividere i movimenti tra
"buoni e cattivi", tra chi occupa spazi sociali e di cultura e chi invece
occupa spazi abitativi. Questa prima risposta della città non è che
l'inizio: la campagna per la liberazione dell' Horus dall'occupazione
militare continuerà fino a che questo spazio non sarà restituito all'altra
città, quella che ha invaso le strade il 17 ottobre scorso.
L'operazione di criminalizzazione dei movimenti utilizza forme che abbiamo
già conosciuto nel passato: l' Horus Occupato è totalmente estraneo al
presunto ritrovamento di bottiglie molotov e respinge in modo netto
qualsiasi provocazione che miri a screditare il carattere pubblico e
trasparente delle nostre pratiche di conflitto.
Non daremo tregua a chi vuole zittire ogni forma di dissenso: la campagna di
liberazione prosegue oggi pomeriggio alle ore 16.30 in piazza Sempione per
un "presidio itinerante", che lancerà delle azioni diffuse nel territorio e
nella metropoli, proseguendo il censimento dal basso delle cattedrali della
rendita e della speculazione.

Giovedì 23 alle 16.00 assedio sonoro in piazza del Campidoglio in occasione
della seduta del consiglio comunale.

Sabato 25 dalle 22 --> segui il BPM, segui il battito della festa e della
libertà!
Per ricordare ad Alemanno e alle destre che Roma è libera e non tornerà
indietro.

LA LIBERTA' NON SI PAGA SI STRAPPA - GUAI A CHI CI TOCCA

Le compagne e i compagni dell'Horus Occupato
Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Palestra Popolare Valerio Verbano
Astra19 spazio pubblico autogestito
Volontè Occupato
Villa via Alpi Apuane Occupata


Riprendiamoci l'Horus!

Generale — Inviato da horusoccupato @ 11:08
                                             
                                     Roma libera dal controllo


Questa mattina alle 7 venti camionette tra polizia e carabinieri, in assetto antisommossa, hanno occupato militarmente piazza Sempione e hanno violato l'ingresso dell'Horus occupato. Un'operazione di guerra motivata con le parole fredde e burocratiche di un presunto "sequestro preventivo", effetto della denuncia della proprietà, società Gemini. La stessa società che prima ha lasciato l'immobile all'abbandono e poi ha tentato una speculazione commerciale, attraverso un cambio illegale di destinazione d'uso, che le è costato diverse denunce e un provvedimento di sequestro.

Il sindaco Alemanno si assume in questo modo la responsabilità politica di dichiarare guerra alla città intera, agli spazi sociali, ai movimenti di lotta per la casa, alle reti contro la precarietà, a chi in questi anni ha conquistato diritti e dignità. Il sindaco e la destra vogliono cancellare la straordinaria esperienza dei centri sociali, spazi sottratti alla speculazione e alla rendita, luoghi di produzione culturale, luoghi di socialità fuori dalle logiche del mercato, luoghi del conflitto, luoghi di libertà.

Spazi liberati che hanno ridisegnato il territorio dal basso, promosso occupazioni abitative, reti antisfratto, sportelli contro la precarietà, palestre popolari, laboratori di sperimentazione culturale e tanto altro ancora. Il sangue nuovo nelle arterie della metropoli.

Una dichiarazione di guerra che arriva a quattro giorni da uno straordinario sciopero generale e generalizzato, che abbiamo attraversato insieme a centinaia di migliaia di persone. Una giornata che ha aperto un nuovo ciclo di lotte dei movimenti, una moltitudine di uomini e donne che ha detto una cosa semplice: questa volta, la crisi non la paghiamo noi!

Noi non abbiamo paura. Da questo momento inizia la campagna per la riconquista di uno spazio della città, contro le politiche di guerra di Alemanno e della destra, perchè siamo convinti che non bisogna chiedere il permesso a nessuno per essere liberi. Meeting point: alle 11, a piazza Sempione (Montesacro), assemblea cittadina.

Alle 17, da via Capraia 19 (Tufello), corteo cittadino

La nostra libertà non si paga, si strappa!

Blocchi Precari Metropolitani/Unders
Horus Occupato
Astra19 spazio pubblico autogestito
Palestra Popolare Valerio Verbano
Volonté occupato
Villa Alpi Apuane occupata

http://www.eidonpress.com/index.php?url=zoom.php&id=254263

per ulteriori Info 

http://www.globalproject.info/index-it.html

_____________


RIPRENDIAMOCI L'HORUS

Generale — Inviato da horusoccupato @ 09:37

Alemanno entra in opera a Roma con il primo sgombero da Sindaco!

Questa mattina alle ore 7,30 la polizia è entrata all'Horus Occupato di Piazza Sempione per il sequestro cautelativo dello stabile.

Appuntamenti di oggi 21 ottobre 2008 

Ore 11  CONFERENZA STAMPA

davanti all'Horus

Ore 17,00 

CORTEO con partenza da via Capraia, 19 (Tufello)

 

Chiediamo a tutti di partecipare

 

Horus Occupato

Piazza Sempione, 2 (Monte Sacro)


Verso lo sciopero generalizzato del 17 ottobre

Generale — Inviato da horusoccupato @ 13:58

SE IL MUTUO TI STRESSA E L’AFFITTO TI STROZZA


…LA CASA (TE LA) FAI DA TE!

Siamo lavoratori e precarie, studenti e dottorande, single, giovani coppie, migranti che hanno un sogno: una casa. Il nostro reddito è intermittente, il nostro lavoro è flessibile e sempre più precario. Non possiamo permetterci un affitto di 500 euro per una stanza nè un mutuo più alto del nostro stipendio.

La crisi economica la viviamo sulla nostra pelle. In queste settimane abbiamo assistito al fallimento dei colossi bancari statunitensi ed europei, mentre la recessione e una crisi sociale senza precedenti colpiscono il presente e rubano il futuro a milioni di persone anche nel nostro paese.

Ma questa volta, la crisi non la paghiamo noi!

Per queste ragioni oggi vogliamo credere alle promesse di felicità di questa grande multinazionale che fa profitti miliardari in tutto il mondo, occupa pezzi di città, trasforma gli spazi urbani in rendita, regalando sogni alle famiglie e precarietà a chi lavora. Oggi veniamo a vivere a Ikea.

Oggi in tutta Roma i movimenti di lotta per la casa e contro la precarietà si sono mobilitati contro la fine della proroga del blocco degli sfratti, che metterà in strada migliaia di cittadini, famiglie, precari. Una giornata di lotta verso lo sciopero generale promosso dai sindacati di base per il prossimo 17 ottobre.

 

 

VENERDI’ 17 OTTOBRE SCIOPERO GENERALIZZATO

Meeting point ore 8,30 fermata metro Ponte Mammolo

Blocchi Precari Metropolitani


NON PAGHIAMO NOI! CASA E REDDITO PER TUTT@

Generale — Inviato da horusoccupato @ 13:05

 >>VERSO LO SCIOPERO GENERALIZZATO DEL 17 OTTOBRE<<

Questa mattina i Blocchi Precari Metropolitani hanno liberato dalla rendita un immobile abbandonato da diversi anni nel quartiere di Montesacro. Precari, studenti, migranti, single hanno riconquistato un pezzo di reddito, liberando alcune delle 270 mila stanze vuote [dati Eurispes] regalate alla speculazione immobiliare di questa città.

 L’azione di oggi prosegue il censimento dal basso degli stabili abbandonati che consegniamo pubblicamente al Tavolo sull’emergenza abitativa promosso dal prefetto Mosca.

 L’unica sicurezza possibile è quella che allarga i diritti e gli spazi di libertà per tutt@, non è certo la guerra contro i poveri scatenata dalla destra e dai sindaci-sceriffo di centrosinistra. La militarizzazione del territorio serve soltanto a zittire ogni forma di dissenso e di conflitto sociale, mentre la crisi economica colpisce i diritti acquisiti e ruba il futuro alle nuove generazioni.

 Nel giro di poche settimane è caduto il bluff del sindaco Alemanno e della sua giunta che si è inchinata agli interessi dei costruttori e della speculazione. Il Piano casa del Campidoglio regala demanio pubblico ai privati, non blocca il caro affitti e i mutui selvaggi, e seppellisce definitivamente ogni idea di edilizia sociale pubblica.

 Anche in questo quartiere, troppi studenti e studentesse sono ricattati da affitti da rapina e in nero che garantiscono ai proprietari di casa enormi profitti. Oggi diciamo basta.

 >>>Unders/Blocchi Precari Metropolitani/Horus Occupato

 Roma 1° ottobre 2008


Ciao ci

Generale — Inviato da horusoccupato @ 18:42
 
 
Ciao Simoncino
 
 
simoncino
 
Un saluto da parte dell'Horus

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