horusoccupato

DIPENDE DA NOI

Generale — Inviato da horusoccupato @ 23:07

L'Horus Occupato è uno spazio antiproibizionista.

Siamo contro la criminalizzazione dei consumatori e degli stili di vita,

per la liberalizzazione delle sostanze, contro lo sfruttamento

e la morte che le politiche proibizioniste comportano.

Per noi essere antiproibizionisti non vuol dire accettare tutto,

ma significa combattere ogni dipendenza e abuso delle sostanze, diffondere un uso consapevole e critico.

Il proibizionismo uccide con la galera, le narcomafie,

il controllo sociale, ma uccide anche facendoti buttare via

il cervello, rendendoti schiavo di una sostanza!

Ci piace stare insieme, ballare e divertirci, ci piacciono i sorrisi,

la voglia di cambiare le cose, chi balla senza mai fermarsi, ma non ci piace vedere l’alienazione, gli arroganti e i prevaricatori: i mostri!


YES SMILE, NO MONSTER!

L'Horus è uno spazio occupato da un collettivo di precari, studenti, artisti, un luogo di produzione culturale dal basso, di aggregazione sociale,

un punto di partenza per la trasformazione della città.

Ogni giorno ci battiamo contro la precarietà e per il reddito,

contro il fascismo e il razzismo, per il diritto all’abitare,

per l’autodeterminazione delle donne, contro ogni politica

di controllo sui nostri corpi e sui nostri desideri.


Questo è uno spazio sociale a rischio sgombero:

dobbiamo difendilo con tutta la rabbia, la passione

e l’intelligenza che ci appartiene.

 
NESSUNA DIPENDENZA  NESSUNA PROIBIZIONE

TIFIAMORIVOLTA

    ..balla-pensa-divertiti-balla-pensa-divertiti-balla-pensa-divertiti..

L'Horus Occupato è uno spazio antiproibizionista.

Siamo contro la criminalizzazione dei consumatori e degli stili di vita,

per la liberalizzazione delle sostanze, contro lo sfruttamento

e la morte che le politiche proibizioniste comportano.

Per noi essere antiproibizionisti non vuol dire accettare tutto,

ma significa combattere ogni dipendenza e abuso delle sostanze, diffondere un uso consapevole e critico.

Il proibizionismo uccide con la galera, le narcomafie,

il controllo sociale, ma uccide anche facendoti buttare via

il cervello, rendendoti schiavo di una sostanza!

Ci piace stare insieme, ballare e divertirci, ci piacciono i sorrisi,

la voglia di cambiare le cose, chi balla senza mai fermarsi, ma non ci piace vedere l’alienazione, gli arroganti e i prevaricatori: i mostri!


YES SMILE, NO MONSTER!

L'Horus è uno spazio occupato da un collettivo di precari, studenti, artisti, un luogo di produzione culturale dal basso, di aggregazione sociale,

un punto di partenza per la trasformazione della città.

Ogni giorno ci battiamo contro la precarietà e per il reddito,

contro il fascismo e il razzismo, per il diritto all’abitare,

per l’autodeterminazione delle donne, contro ogni politica

di controllo sui nostri corpi e sui nostri desideri.


Questo è uno spazio sociale a rischio sgombero:

dobbiamo difendilo con tutta la rabbia, la passione

e l’intelligenza che ci appartiene.

 
NESSUNA DIPENDENZA  NESSUNA PROIBIZIONE

TIFIAMORIVOLTA
  ..balla-pensa-divertiti-balla-pensa
-divertiti-balla-pensa-divertiti.



Il giorno dell´indignazione

Generale — Inviato da horusoccupato @ 22:54
350 nuclei occupano un palazzo di Santarelli 
a Porta di Roma (Bufalotta)
 
 
fotooccupazione
 
Domenica mattina 350 nuclei in emergenza abitativa  

hanno occupato un palazzo a Via Carlo Ludovico Bragaglia 
Centinaia di donne e di uomini 
hanno deciso di prendere in mano il loro destino, 
per costruire dal basso la città dei diritti e della dignità, 
per affrontare una delle facce più drammatiche della precarietà: 
il diritto alla casa. 
E lo hanno fatto a partire dalla occupazione del cantiere 
del sig. Santarelli, 
noto costruttore romano, 
che solo a Bufalotta ha costruito 70mila mc di cemento.
I costi dell´affitto sono inaccessibili, 

a Roma si va dalle 800 euro in su, quasi una rata di mutuo.  
L´edilizia residenziale pubblica copre appena il 4%
 degli aventi diritto. 
Il piano comunale e le risorse messe in campo 
non sono in grado di risponderealla domanda abitativa. 
 
La sudditanza agli interessi dei costruttori 
e dei potentati immobiliari, nonché delle banche, 

impedisce la nascita di quartieri vivibili, 
dove sia garantita la qualità della vita 
in termini di servizi e spazi di socialità. 

 (Continua) 
    

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